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CATANZARO. Tallini e Cardamone: dietro tentato scippo contro facoltà medicina c'è Oliverio

CATANZARO. Tallini e Cardamone: dietro tentato scippo contro facoltà medicina c'è Oliverio
"Che ci sia anche lo zampino del presidente Oliverio nel tentativo di scippo della facolta' di medicina di Catanzaro sembra non esserci piu' alcun dubbio - scrivono in una nota congiunta il coordinatore provinciale di Forza Italia Catanzaro, Domenico Tallini, e il coordinatore cittadino di Forza Italia Catanzaro, Ivan Cardamone -. Come interpretare altrimenti la lettera con cui il direttore generale del dipartimento della salute, Riccardo Fatarella, uomo di fiducia di Oliverio, ha chiesto al rettore dell'universita' 'La Sapienza' di Roma, il cosentino Gaudio, la disponibilita' di quell'ateneo ad attivare a Cosenza quattro corsi di laurea in professioni sanitarie, praticamente il primo passo verso la seconda facolta' di medicina in Calabria? Secondo Fatarella in Calabria mancano ostetriche, tecnici audiometristi, igienisti dentali e assistenti sanitari e queste figure professionali, a suo parere, possono essere formate ad Arcavacata attraverso una convenzione con 'La Sapienza' di Roma. Difficile pensare che Fatarella abbia agito da solo senza informare il presidente Oliverio. Il quadro, a questo punto, si sta facendo molto chiaro. C'e' in atto una manovra tutta cosentina per indebolire la facolta' di medicina di Catanzaro con l'istituzione di una parallela facolta' ad Arcavacata. Per ora, la manovra e' stata sventata all'interno del Coruc, il coordinamento delle universita', nonostante indebite e pesanti 'pressioni' venute da ambienti professionali cosentini nei confronti di alcuni componenti. Ma il problema ora si ripresenta sotto un'altra veste. Il 'club' dei cosentini punta sulla convenzione tra regione e universita' 'La Sapienza' per aggirare l'ostacolo - si legge ancora nella nota -. Il presidente Oliverio, attraverso il suo dirigente generale Fatarella, ha riaperto il discorso con la citata lettera, sicuramente concordata con il governatore. E' ora che la citta' reagisca. Stupisce soprattutto il silenzio degli Ordini professionali, delle associazioni che fino a qualche anno fa sostenevano le ragioni del Capoluogo e che oggi invece assistono inermi alle grandi manovre del presidente piu' ostile di tutti i tempi a Catanzaro. Non basta quanto sta avvenendo per svegliare le coscienze? I finanziamenti per l'ospedale a rischio, i soldi per il porto che spariscono dalla programmazione Pac, ora il tentativo di scippo della facolta' di medicina. Catanzaro rialza la testa!"