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REGGIO. La procura ordina maxi operazione per demolire manufatti abusivi

REGGIO. La procura ordina maxi operazione per demolire manufatti abusivi
Una maxi operazione di demolizione di opere edilizie abusive è in corso nella provincia di Reggio Calabria, eseguita dal Corpo forestale dello Stato su disposizione della Procura. "L'esecuzione delle demolizioni, rientrante tra le competenze della Procura della Repubblica in materia di esecuzione delle sentenze passate in giudicato aventi ad oggetto reati edilizi per i quali è stata comminata anche la sanzione della demolizione degli immobili abusivi, costituisce una misura -si legge in una nota- che la vigente legislazione pone a tutela della integrità dell'assetto urbanistico e edilizio del territorio al fine di ripristinare la legalità violata dall' imponente fenomeno dell'abusivismo edilizio che, il più delle volte per fini speculativi, ha contribuito ad aggravare il consumo del suolo, ad innalzare il rischio di dissesto idrogeologico e finanche a pregiudicare la parte sana delle relazioni economiche poiché gli interventi abusivi presuppongono l'irregolarità delle relative transazioni".
 
I numeri degli abusi riscontrati sono impressionanti: 686 per 22 comuni su cui prevalgono il capoluogo Reggio Calabria con 328 casi, pari al 47 per cento del totale, e Bagnara Calabra con 166 casi. E' stato riscontrato, precisano dalla Procura, l'immobilismo delle amministrazioni comunali che non hanno proceduto all'acquisizione gratuita del bene nei casi di inottemperanza alla demolizione intimata dagli stessi comuni, adempimento obbligatorio per legge e verificatosi solo in due casi con la commissione prefettizia straordinaria a Bagnara Calabra. In numerosi casi, inoltre, le domande di condono edilizio giacciono negli uffici tecnici comunali anche da anni senza risposta né positiva né negativa. Le operazioni di demolizione saranno effettuate da ditte inserite nella white list della Prefettura di Reggio Calabria. Nella scelta delle opere abusive da demolire si è tenuto conto dei volumi da abbattere, della finalità dell'abuso realizzato, della pluralità dei vincoli violati, degli eventuali pericoli per l'incolumità pubblica e  della qualità soggettiva dei condannati.