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La poliziotta staccata dalla Calabria a Roma aiuta la Romena che ha partorito sul marciapiede accanto al colonnato di S Pietro

La poliziotta staccata dalla Calabria a Roma aiuta la Romena che ha partorito sul marciapiede accanto al colonnato di S Pietro

  

E' stata un'agente della polizia di stato, Anna Capone, assistente capo distaccata a Roma dalla Calabria per il Giubileo, la prima a prendere in braccio la piccola Irene, la bimba partorita questa notte su un marciapiede a pochi passi del colonnato di San Pietro da una trentasettenne romena. "Per ripararsi dal freddo la signora aveva solamente qualche vecchia coperta e dei cartoni e ci siamo preoccupati subito della salute della piccola - ha detto la poliziotta, madre di due figli - Quando sono arrivata ho visto la testa della bambina e poco dopo mi sono resa conto che era nata. Poi abbiamo solo cercato di tenerla al caldo, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Era cianotica per via della temperatura ma quando le ho toccato il viso e ha cominciato a piangere mi sono tranquillizzata". E se le prime braccia che hanno accolto Irene sono quelle di una donna in divisa, la prima copertina della neonata è stata un pile in dotazione agli agenti. "E' stata una cosa improvvisa -ha detto il poliziotto che si è sfilato la felpa per darla alla neonata- Stava diventando cianotica e quando l'ho avvolta per riscaldarla ha finalmente ripreso calore".

Il gelo della scorsa notte, in effetti, sembra aver rappresentato la preoccupazione principale degli agenti, che hanno spiegato come, in quella circostanza, il loro compito fosse quello di prestare un primo soccorso in attesa dell'arrivo degli operatori Sanitari. "Ho avuto paura per il freddo -ha ribadito la poliziotta- mi ricordavo che quando è nato mio figlio, mi hanno portato delle coperte perché lo sbalzo termico per i neonati è tanto. E io ho partorito con il caldo di luglio".

In mattinata, gli stessi agenti che hanno assistito la puerpera, si sono poi recati all'ospedale Santo Spirito per sincerarsi delle condizioni di salute di madre e figlia. "Ci ha riconosciuto e ci ha sorriso -hanno detto riferendosi alla neo mamma- non parla bene l'italiano, ma per noi è sufficiente così. E' stato un bel modo di cominciare la giornata". Poco dopo la visita degli agenti, la signora ha ricevuto anche quella dell'elemosiniere del Papa, Padre Konrad Krajewski. Ad attirare l'attenzione dei poliziotti, alle due e trenta del mattino, è stato invece un uomo che dice di essere il compagno della donna e il padre della bimba. L'uomo, anch'egli romeno, di fronte all'emergenza, avrebbe infatti richiamato l'attenzione delle pattuglie che stavano svolgendo servizio nell'area della piazza.