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NARCOTRAFFICO. Duro colpo al clan dei Commisso: 14 arresti effettuati dalla Polizia. In manette anche Giuseppe Commisso "u mastru"

NARCOTRAFFICO. Duro colpo al clan dei Commisso: 14 arresti effettuati dalla Polizia. In manette anche Giuseppe Commisso "u mastru"

La Polizia di Stato ha eseguito questa mattina una serie di arresti e perquisizioni nei confronti di soggetti legati a cosche della 'ndrangheta operanti tra Gioiosa Ionica, Rosarno e Siderno. Sono in tutto 14 le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria: otto in carcere e sei ai domiciliari. Per tutti gli indagati l'accusa e' di associazione a delinquere finalizzata al traffico  internazionale di droga. Tra i destinatari dei provvedimenti scaturiti dalle indagini degli uomini del Servizio centrale  operativo e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, figurano il  boss Giuseppe Commisso - detto 'u mastru', considerato il capo  dell'omonima famiglia e gia' detenuto per una condanna a 14 anni  di reclusione per associazione mafiosa - i suoi broker di riferimento e personaggi legati ai Pesce di Rosarno e agli  Ursino di Gioiosa Ionica.    I dettagli dell'operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo in procura a Reggio Calabria alla presenza del procuratore antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, del procuratore di Reggio Federico Cafiero de Raho, del procuratore aggiunto Nicola Gratteri, del questore di Reggio Raffaele Grassi, del capo della  prima sezione dello Sco Andrea Grassi e del capo della Squadra mobile Francesco Ratta'.

L'operazione della Polizia di Stato contro cosche di 'ndrangheta scaturisce dell'analisi delle conversazioni ambientali intercettate all'interno della lavanderia Apegreen di Siderno (Reggio Calabria), gestita da Giuseppe Commisso e ritenuta dagli investigatori la base operativa dell'organizzazione. Le microspie furono piazzate nel 2010: ore e ore di conversazioni fra gli esponenti della 'ndrangheta ionico-reggina consentirono di ricostruire le attivita' dei Commisso e, soprattutto, di scoprire l'esistenza di 'locali' di 'ndrangheta sia in Italia che all'estero. Indagini che portarono all'operazione 'Crimine', chiusa con oltre 300 arresti.    La rilettura e l'analisi di quelle e di altre conversazioni, rimaste fuori dal procedimento principale, ha consentito di individuare il ruolo dei Commisso nel narcotraffico internazionale e ha portato all'operazione di oggi. In sostanza, l'inchiesta rappresenta l'epilogo delle indagini che hanno coinvolto la cosca dal 2009 a oggi e ha dimostrato, secondo gli investigatori, come l'organizzazione fosse operativa in Belgio, Costa d'Avorio e Venezuela.