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MATTARELLA. L'intervento del presidente Irto

MATTARELLA. L'intervento del presidente Irto

"Siamo orgogliosi di noi stessi. Una nuova Calabria sta gia' nascendo e stiamo lavorando perche' nei prossimi anni si senta parlare di noi in positivo rovesciando la valanga di luoghi comuni che ci penalizza e rende piu' problematici i nostri sforzi".

E' questo uno dei passaggi piu' significativi dell'intervento del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, durante la cerimonia di inaugurazione della Cittadella regionale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel salutare ufficialmente il Capo dello Stato, Irto ha spiegato: "Dalle difficolta' e dai tormenti della nostra storia, noi calabresi intendiamo trarre l'ottimismo e la determinazione per promuovere con decisione le trasformazioni profonde e le condizioni sociali, economiche e di benessere complessivo per la nostra comunita'".

Un discorso in chiave ottimistica, quello di Irto. "Rifiutiamo - ha aggiunto - e ci piace farlo solennemente proprio in sua presenza, l'etichetta dei meridionali che si commiserano e invocano assistenzialismo. Quel che chiediamo sono le condizioni per consentirci di produrre autonomamente risorse e ricchezza come crediamo sia possibile in una terra ricca di potenzialità inespresse e bloccate".

Il presidente dell'Assemblea di palazzo Campanella ha citato, tra le eccellenze della regione, gli scienziati dell'Unical che hanno contribuito alla scoperta del bosone di Higgs nel solco "di Renato Dulbecco e, oggi, Lucia Votano".

Sul fronte della lotta alla criminalita' organizzata Irto ha ricordato le recenti intimidazioni ad amministratori locali, al procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri e al presidente della commissione regionale antimafia Arturo Bova, sollecitando "il rafforzamento dei presi'di di legalita' su questo territorio, a partire da uomini e mezzi di magistratura e forze dell'ordine". Poi una richiesta precisa: "Lavoro, lavoro, lavoro" che e' "il piu' potente guerriero dell'antimafia".

Il presidente del Consiglio regionale, che si e' soffermato diffusamente sulla tutela dell'ambiente e sul porto di Gioia Tauro, ha concluso: "Oggi noi calabresi nutriamo l'ambizione e la volonta' di dare un contributo culturale, intellettuale e istituzionale a un nuovo ordine mediterraneo e mondiale, fondato su una piu' equa distribuzione delle ricchezze e sulla pacifica convivenza tra i popoli".