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CATANZARO. Saltano le accuse contro l’ex Pm di Reggio Francesco Mollace

CATANZARO. Saltano le accuse contro l’ex Pm di Reggio Francesco Mollace

Il Gup di Catanzaro, Carlo Saverio Ferraro ha prosciolto, perché “il fatto non sussiste”, Luciano Lo Giudice e Antonio Spanò, il primo accusato di essere il capo della cosca che porta il suo cognome e il secondo di essere suo prestanome, dalle accuse che li vedeva coimputati “necessari” del dottor Francesco Mollace, all’epoca dei fatti Pm della procura di Reggio e ora pg della Corte d’Appello di Roma, accusato a sua volta di averli favoriti non svolgendo contro di loro adeguate indagini per gravi reati.

Secondo l’accusa in cambio della sua inerzia Mollace avrebbe usufruito di servizi gratuiti nella darsena gestita da Spanò dove teneva una banca. Insomma, Mollace, finito sotto indagine a Catanzaro perché complice di Lo Giudice e Spanò, si vede ora sfilare i propri complici perché il fatto non si sarebbe consumato, cioè non è accaduto.

La conseguenza è che l’ipotesi delle accuse contro Mollace non tiene più perché il magistrato viene chiamato a rispondere di fatti giudicati dal Gup inesistenti.

La vicenda sul piano formale non è ancora conclusa. Mollace aveva infatti chiesto il rito abbreviato e quindi non era dentro il processo presieduto dal dottor Ferraro. Ma è del tutto ovvio, a parere degli esperti, che la vicenda si può dire sostanzialmente chiusa perché fondata su fatti inesistenti.