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Incendio doloso distrugge il deposito di Bentivoglio. Falcomatà: “Vigliacchi” e lancia una manifestazione

Incendio doloso distrugge il deposito di Bentivoglio. Falcomatà: “Vigliacchi” e lancia una manifestazione

Un incendio ha distrutto i depositi della sanitaria Sant'Elia a Reggio, di Tiberio Bentivoglio, l'imprenditore che fin dall’inizio s’è ribellato al racket delle estorsioni ed è ora testimone di giustizia. L'allarme un po’ prima della mezzanotte e mentre a Reggio infuriava il vento è scattato subito ma i vigili del fuoco hanno dovuto prendere atto che le fiamme avevano distrutto i locali e il loro contenuto.

Il ritrovamento tra le macerie dei residui di una contenitore di liquidi lascia pochi dubbi sul carattere doloso delle fiamme. Polizia scientifica e squadra mobile hanno a lungo lavorato per trovare indizi.

Dall’inizio degli anni Novanta Bentivoglio è schierato contro i clan ed ha subito parecchie intimidazioni senza, però, mai piegarsi. Accanto a lui, l’impegno dell’associazione Libera di don Ciotti. Ha scritto libri ed ha una fitta attività di incontri con gli studenti per raccontare la ferocia del racket.

Immediata la reazione del Comune di Reggio. Il sindaco Falcomatà ha subito proposto alla città una : "Scorta civica per Tiberio Bentivoglio” ed ha garantito: “Non lo lasceremo solo”.

“A questi vigliacchi – dice Falcomatà - urliamo che non ci fanno paura”. Il sindaco ha lanciato un’iniziativa di solidarietà: “Stasera alle 19 tutti di fronte al deposito incendiato”. Perché siamo di fronte a “un fatto gravissimo che deve richiamare l'attenzione delle massime istituzioni nazionali".

“Tiberio – ha continuato - e' stato in questi anni un simbolo della Reggio onesta, un portabandiera dell'economia sana della città che ha deciso di non piegarsi al giogo della 'ndrangheta. La sua testimonianza ha attraversato l'Italia, veicolata dall'impegno dell'associazione antimafia Libera, ponendosi come esempio di ribellione al cancro mafioso. Chi ha colpito, per l'ennesima volta, Tiberio Bentivoglio, in realtà ha colpito tutti noi. A questi vigliacchi che agiscono nel buio vogliamo gridare che non ci fanno paura".

Falcomatà ha poi ricordato: "Pochi giorni fa in Comune ho ricevuto la visita di Bentivoglio. La sua attività commerciale, più volte colpita dalla 'ndrangheta, sta per trasferirsi all'interno di un bene confiscato ottenuto in locazione in una zona più centrale della città. Vogliamo aiutare concretamente Tiberio, contribuendo alla raccolta fondi per la ristrutturazione del nuovo bene confiscato. La solidarietà non basta più ci vuole una vera e propria scorta civica”.