Direttore: Aldo Varano    

PIGNATONE. Non è vero che Roma, Reggio o Palermo sono in mano alla mafia

PIGNATONE. Non è vero che Roma, Reggio o Palermo sono in mano alla mafia

"Dire che Roma è in mano alla mafia non è vero e vale per Palermo o per Reggio Calabria". Lo ha affermato il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, nel corso del workshop "Le mafie negate, le mafie svelate", al dipartimento di Storia e dell'arte di Roma.

"I tre pericoli che dobbiamo evitare - aggiunto - sono negazionismo, riduzionismo e sensazionalismo".

"Le relazioni fra organizzazioni mafiose e politica sono sempre esistite. Ci sono una serie di nomi in Sicilia, in Calabria, sono sempre esistiti". "Non e' che glielo ha scritto il medico al politico di chiedere i voti della mafia, evidentemente gli conviene", ha rilevato il procuratore.

"A volte - ha aggiunto - si pensa che la mafia possa decidere qualsiasi elezione. Non è così, certo c’è stato un momento in cui a Palermo si sedevano un mafioso, un politico un tecnico e decidevano. Oggi molto più miseramente leggiamo che ci sono consiglieri che sono a libro paga per poche migliaia di euro. Oggi abbiamo tante indagini grazie a cui vediamo che le relazioni con la politica sono fiorenti".

Per spezzare il legame tra mafia e politica, ha proseguito Pignatone rivolto alla platea "il risultato più importante" della lotta alla mafia è quello che dovete dare voi", ed è quello relazionale. "Il giudizio" sul rapporto con la mafia "deve essere tale che il politico scelga che è meglio non avere a che fare con i mafiosi. "E' una battaglia che si combatte giorno per giorno ed ovunque". (fonte agi)