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NDR. E' contro le Famiglie Ursino-Macrì_Ierinò e Galea-Figliomeni la retata ordinata dalla Dda nella LOCRIDE

NDR. E' contro le Famiglie Ursino-Macrì_Ierinò e Galea-Figliomeni la retata ordinata dalla Dda nella LOCRIDE
Vasta operazione anticrimine nella Locride. Per ordine della Dda reggina, trentaquattro persone, accusate a vario titolo di  associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, usura ed esercizio abusivo del credito, con l'aggravante del metodo mafioso, sono state fermate questa mattina all'alba fra Siderno, Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa Jonica. Perquisizioni e sequestri nei confronti degli indagati, tutti appartenenti o orbitanti attorno alle famiglie di 'ndrangheta della zona, gli Ursino-Macri'-Jerino' e i Rumbo- Galea- Figliomeni,  sono in corso in queste ore .  L'operazione e' stata eseguita congiuntamente dai finanzieri del comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e dello Scico di Roma, e dai carabinieri del Ros, del comando provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone eliportato carabinieri "Cacciatori di Calabria".
 
Tutto e' partito dalla denuncia di un piccolo imprenditore, nel lontano 2009 finito nella morsa dei clan a causa di un prestito ad usura, con cui sperava di venire fuori dalle difficolta' in cui la crisi lo aveva precipitato. Ma a causa degli interessi da capogiro, quel prestito diventera' la sua condanna.  Nonostante le ingenti somme di denaro che i clan lo hanno nel tempo costretto a versare, l'uomo non e' mai riuscito a estinguere il suo debito. Ridotto in miseria, alla fine ha deciso di denunciare i suoi aguzzini, in seguito identificati e inchiodati dalle indagini della Finanza e del Ros. Una collaborazione che pero' gli e' costata l'allontanamento forzato dalla Calabria. "Questo fermo - dice il procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho - e' un bel segnale, ma rimane il rimpianto di non essere riusciti a trattenere questo imprenditore in Calabria. Da un lato abbiamo la positivita' dello slancio di qualcuno che ha denunciato i suoi aguzzini, dall'altra non possiamo che evidenziare il ritardo sull'occupazione del territorio da parte dello Stato". (fonte, ilvelino)