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GUCCIONE. L'occupazione cresce in Italia e Mezzogiorno. Ma in Calabria, no

GUCCIONE. L'occupazione cresce in Italia e Mezzogiorno. Ma in Calabria, no
"L'occupazione cresce in Italia e nel Mezzogiorno, ma la Calabria continua ad avere il primato della disoccupazione. Ancora una volta i dati Istat fotografano le macerie economiche della nostra regione. Non possiamo perdere tempo. E' necessario il varo immediato di un piano strategico regionale per il lavoro attraverso un patto sociale con tutte le forze produttive dei nostri territori". E' quanto sostiene il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, commentando i dati dell'Istat sull'occupazione in Italia e nel Mezzogiorno.
  
"Una vera e propria scossa - prosegue Guccione - in grado di mettere insieme gli strumenti nazionali, europei e regionali a disposizione e innescare politiche di contrasto vero alle poverta' e misure che diano una risposta anche a chi oggi in  Calabria, e sono oltre 29 mila, non percepisce piu' alcun tipo di ammortizzatore sociale. Cosi' come occorre fare di tutto per introdurre un reddito di inclusione o di dignita'. Una misura gia' messa in campo dalla Regione Puglia. I dati forniti  dall'Istat sull'occupazione assegnano alla nostra regione l'ultima posizione in classifica. Tra il 2014 e il 2015 in Calabria sono andati in fumo 8 mila posti di lavoro, all'interno di uno scenario economico in cui altre regione, trainate dal Jobs Act e dal piano di assunzioni della scuola, hanno visto ovunque crescere il numero degli occupati".   
  
"Nel solo Mezzogiorno - sostiene ancora Guccione - c'e' stato un saldo positivo di 94mila posti di lavoro in piu'. Emerge con evidenza che tale situazione rischia di intrappolare la Calabria nel circolo vizioso del sottosviluppo. Un quadro economico a cui si aggiungono le 260 mila famiglie che vivono in difficolta' economiche, come ha recentemente fotografato l'Istat, con un Pil che colloca ancora una volta la Calabria in coda alla classifica delle regioni anche del Mezzogiorno. Sono dati che danno il senso di una vera e propria polveriera sociale, pronta a esplodere. Sono segno evidente le piccole situazioni emerse in queste ultime settimane sul territorio sotto la spinta del disagio e della crisi occupazionale".     "Ancora dopo 15 mesi di governo regionale - sottolinea il consigliere regionale del Pd - non siamo riusciti a mobilitare energie, intelligenze e risorse economiche (che sono tante) per mettere in piedi una terapia d'urto sull'occupazione e sul contrasto alla poverta', come dimostrano i dati drammatici dell'Istat sulla Calabria. Su questo terreno tutti quanti sono chiamati a misurarsi. Il tempo delle chiacchiere e' gia' passato. Servono fatti e politiche concrete e coraggiose per invertire la rotta con rapidita' e urgenza".(