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AMMINISTRATIVE IN CALABRIA: 82 Comuni al voto. Nel Csx niente primarie

AMMINISTRATIVE IN CALABRIA: 82 Comuni al voto. Nel Csx niente primarie

In Calabria alle prossime elezioni amministrative si vota in 82 comuni, tra cui due capoluoghi di provincia, Cosenza e Crotone, e tre comuni con popolazione superiore ai quindicimila abitanti che sono Cassano, Rossano e Cirò Marina.

       A Scalea, dove il consiglio comunale era stato sciolto per infiltrazioni mafiose, non si rinnovano gli organismi comunali per effetto della proroga dello scioglimento. In tutti e cinque i comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti gli elettori tornano al voto per scioglimento anticipato dei rispettivi consigli comunali, le dimissioni dei consiglieri comunali hanno determinato la caduta degli organismi eletti prima della conclusione del mandato naturale.

Si vota di nuovo a Platì, più volte sciolto per mafia, dove alla scorsa tornata amministrativa del 2015 il sindaco non fu eletto perché non furono presentate liste mentre nel 2014 ne venne presentata una ma non fu raggiunto il quorum. Concorrerà con una propria lista Anna Rita Leonardi, dirigente del Pd presentata alla Leopolda da Matteo Renzi nella sua iniziativa.

A Cosenza hanno fatto molto discutere le mancate primarie del centrosinistra. Il Pd alla fine di un serrato dibattito ha trovato la convergenza sulla candidatura del manager dei vip Lucio Presta (marito della conduttrice Paola Perego), che aveva annunciato l'intenzione di andare avanti con liste civiche anche nel caso non ci fosse stato l'appoggio dei democratici, mentre Enzo Paolini, sostenuto dal Pse e da Scelta Civica non ha digerito la scelta e invocava le primarie.

Dall'altro lato si ricandida il sindaco Mario Occhiuto, sfiduciato poche settimane fa e sostenuto da Forza Italia e alleati, oltre a liste civiche.

       A Crotone invece le primarie erano state rinviate a oggi, con la presentazione delle candidature a sindaco di Anna Melillo e Arturo Crugliano Pantisano, in settimana però la Melillo ha ritirato la sua disponibilità lasciando così Pantisano quale candidato unico del centrosinistra.