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LOCRIDE. Pasqua, il discorso di mons. Francesco Oliva a Gioiosa J

LOCRIDE. Pasqua, il discorso di mons. Francesco Oliva a Gioiosa J

Forte incisivo e concreto messaggio del vescovo mons. Francesco Oliva nella sua omelia di domenica di pasqua a Gioiosa Jonica durante la messa serale nella chiesa matrice.

Dopo la parte religiosa dell'omelia, il vescovo ha affrontato le problematiche che in questi ultimi tempi sta attraversando Gioiosa Jonica : "I problemi ci sono ma possono essere risolti se si è uniti, se si collabora, se ognuno mette il suo mattone nella costruzione della società civile."

Poi ha proseguito richiamando la sua visita ai detenuti del carcere di Locri: " Nei giorni scorsi sono andato anche nel carcere di Locri e lì ho avuto modo di incontrare anche dei cittadini di questo paese che mi dicevano: "Salutateci i nostri concittadini". Chiaramente nella loro situazione, nella loro difficoltà io non ho avuto nessuna remora nel dire: Sì vi saluterò i vostri concittadini".

Ha poi affrontato la questione della chiesa di prisdarello "Le illazioni di questi giorni mi hanno agitato. Sono certo che è stata costruita con le offerte dei fedeli locali e dei cittadini emigrati. Frutto quindi del sacrificio dei fedeli di quella comunità. Mi ripugna il pensare che ci possano essere state offerte provenienti da denaro sporco, da illeciti guadagni o da usura o del mercato della droga”.

Ha quindi affrontato il problema dei giovani, fare qualcosa per loro ed ha lanciato una proposta "che ne pensate se ci mettessimo a istituire un oratorio interparrocchiale e costruire nell'area della chiesa del rosario un campo di calcetto per i giovani, al fine di dare a loro ulteriori spazi ricreativi e formativi, per stare insieme e socializzare, altrimenti finiscono di stare sempre per la strada o finiscono di imboccare strade sbagliate". Il campetto dovrebbe realizzarsi con il contributo suo e dei fedeli. In ogni chiesa sarà predisposta una cassetta proprio per la raccolta di fondi in pieno anonimato, una offerta di cuore quale segno di cambiamento e di rinnovamento di vita. In questa cassetta potrebbero confluire anche i risparmi realizzati dall'astenersi di spendere i soldi nel gioco d'azzardo e nelle macchinette.

"Su questo punto dovremmo fare un esame di coscienza. Spendere meno in questi giochi che poi alla fine ci assorbono e ci asciugano i tanti risparmi. Investiamo invece in questa opera di carattere sociale rivolta ai giovani. Una offerta che sia anche segno del riscatto morale di chi ha imbeccato strade sbagliate in cui oggi è facile caderci."

Proseguendo su questo ultimo aspetto, il vescovo Oliva ha concluso la sua omelia incitando coloro che si sono persi, a ritornare sulla retta via, perché' si può e dio lo vuole e lo apprezza: "Ma è possibile comunque uscire da queste strade. La resurrezione di Gesù ci insegna proprio questo, la possibilità cioè di uscire fuori da queste strade. La pasqua ci lancia un messaggio di speranza. Se tu hai sbagliato, se tu hai peccato, se tu hai imbeccato le strade che non dovevi imboccare, c’è la possibilità per te di ritornare sui tuoi passi, perché' troverai comunque un dio che ti accoglie, un dio che ti perdona, un dio che ti dice "Bene, coraggio, riprendi il tuo cammino. Lascia le cose passate dietro le tue spalle. Inizia un cammino nuovo “Io penso che sia possibile ricominciare un cammino nuovo, ma come cristiani, dobbiamo veramente farlo con umiltà devoti a dio, fare un esame di coscienza e dire "quale è il contributo che io posso dare alla mia società, per la crescita del mio paese, per lo sviluppo della comunità nella quale io vivo? Sono un soggetto positivo che ora si impegna e si dà da fare anche per la crescita degli altri, che non si chiude in se' stesso".

Nota a cura di Vincenzo Logozzo per la Consulta delle associazioni del comune di Gioiosa Jonica