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SANITA’ – OLIVERIO al Consiglio: da 6 anni in Calabria non si garantiscono i LEA (Livelli minimi di assistenza. RICTRIP

SANITA’ – OLIVERIO al Consiglio: da 6 anni in Calabria non si garantiscono i LEA (Livelli minimi di assistenza. RICTRIP

Una relazione fiume e a forti decibel quella che ha aperto il Consiglio regionale convocato ad hoc sulla sanità. Oliverio è stato impietoso, come prevedibile fin dalla vigilia, nei confronti del Commissario Massimo Scura. "L'analisi di tutti verbali ministeriali, anche alla luce dell'odierno rapporto 2016 sul coordinamento della finanza pubblica appena redatto dalla Corte dei Conti, nonchè dei risultati indiscutibili che oggi sono sotto gli occhi di tutti, sanciscono il fallimento politico della gestione commissariale".

Affondo anche sui Lea (livelli minimi di assistenza): "In pratica - dice Oiverio - risulta che la Calabria non garantisce i Lea e 6 anni di commissariamento non hanno sostanzialmente modificato tale situazione, aggravata dall'adozione della logica dei tagli lineari indiscriminati e dalla assenza di dee chiare sulle reali criticità.   

L'analisi della cosiddetta griglia Lea - ha detto ancora Oliverio - ha impietosamente evidenziato come, delle Regioni in Piano di Rientro, la sola Calabria, accompagnata dalla Campania non è riuscita a raggiungere la soglia minima considerata accettabile (160 punti) aveva dimostrato una limitata capacità di correggere la propria situazione attestandosi su valori assolutamente critici".

E, infine, la proposta: "In sostanza la Regione avvia oggi una nuova fase per la sanità calabrese che troverà una prima tappa nell'organizzazione degli Stati generali della sanità che serviranno a confrontarsi su una proposta di riorganizzazione del Servizio sanitario regionale che verrà predisposta dalla Giunta e dal Consiglio e che confronteremo in modo aperto con tutti i soggetti per correggere il tiro e gli errori e rendere più efficace la propria azione tecnica. Gli elettori calabresi - chiude Oliverio - hanno conferito il loro mandato alla politica che ha l'onere e la responsabilità ma soprattutto la volontà di riappropriarsi della sua funzione di indirizzo nel superiore interesse dei calabresi tutti, lasciando alla gestione commissariale la funzione tecnica, d'intesa e con il supporto con il Dipartimenti, di far uscire nel più breve tempo possibile la Calabria dal commissariamento".