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'NDRANGHETA. De Raho: "Morto a Calanna non è un fatto isolato. A Reggio la situazione è grave"

'NDRANGHETA. De Raho: "Morto a Calanna non è un fatto isolato. A Reggio la situazione è grave"
deraho"Leggere questo episodio come un fatto isolato sarebbe un grave errore. Il tentato omicidio di Greco va inserito in un quadro piu' ampio, che ha a che fare con gli episodi, anche di sangue, che stiamo registrando in citta'". E' quanto ha dichiarato il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, in relazione all'agguato che questa notte ha portato alla more di Domenico Polimeni e al ferimento dell'ex pentito Giuseppe Greco. "A Reggio Calabria - specifica il magistrato - c'e' un fermento criminale che non possiamo ignorare". Il riferimento, spiega Cafiero de Raho, non e' solo al tentato omicidio di un uomo storicamente vicino alla famiglia Greco, Antonino Princi, il 4 febbraio scorso braccato e inseguito da due sicari a bordo di un'auto. Da mesi, a Reggio Calabria non si contano omicidi, ferimenti e gambizzazioni che hanno insanguinato diversi quartieri della citta'. Meno di una settimana fa, l'imprenditore edile Sebastiano Morabito e' stato ferito alla testa nel quartiere di Gallina da un sicario che ha tentato di ucciderlo sparando con una carabina di precisione. Un mese fa invece, nello stesso quartiere, e' stato ucciso Giovanni Vilasi, imprenditore edile ritenuto vicino alla cosca Libri. Gli hanno sparato in pieno giorno, nei pressi di una scuola. Sempre a Gallina, poche settimane prima un altro imprenditore, proprietario di un supermercato, e' riuscito a sfuggire a chi lo voleva morto, me in tutta la citta' da mesi si registrano gambizzazioni, attentati, intimidazioni, ordigni lasciati anche in pieno giorno di fronte ad attivita' commerciali, colpi di pistola contro vetrine e saracinesche.