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NDR. Agguato Calanna, gli investigatori privilegiano fatti recenti per spiegarlo

NDR. Agguato Calanna, gli investigatori privilegiano fatti recenti per spiegarlo
Sarebbe legato a fatti recenti, e non alla decisione di Giuseppe Greco di collaborare con la giustizia, decisione peraltro che risale ad alcuni anni fa, il movente dell'agguato in cui e' stato ferito in modo grave lo stesso pentito di 'ndrangheta ed uccisa la persona che era in sua compagnia, Domenico Polimeni, con precedenti di polizia. E' quanto e' emerso dalle prime indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio 
su quanto e' accaduto la scorsa notte a Calanna, nel Reggino.
 
Al momento, inoltre, secondo fonti investigative, non e' possibile stabilire chi fosse il vero obiettivo dell'agguato, anche se si e' indotti ad ipotizzare, in considerazione del suo spessore criminale di gran lunga superiore rispetto a quello di Polimeni, che chi ha sparato fosse soprattutto intenzionato ad uccidere Giuseppe Greco. Dalle indagini e' emerso, inoltre, che l'abitazione nella quale si trovavano Greco e Polimeni e' di proprieta' del primo e che la persona uccisa era ospite del collaboratore di giustizia. Si tratta adesso di capire perche' il pentito ospitasse Polimeni in una casa di sua proprieta' e quali fossero i rapporti tra i due soprattutto sul piano criminale. Secondo quanto si e' appreso, intanto, Giuseppe Greco, ricoverato con prognosi riservata negli "Ospedali riuniti" di Reggio, pur essendo in condizioni gravi, non sarebbe in imminente pericolo di vita