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DELRIO. Il dossiegaggio sul suo viaggio in Calabria: voglio sapere che ci sono carabinieri infedeli allo Stato

DELRIO. Il dossiegaggio sul suo viaggio in Calabria: voglio sapere che ci sono carabinieri infedeli allo Stato
 "A questo punto voglio sapere se davvero pezzi dello Stato tramano contro altri pezzi dello Stato. Voglio sapere se davvero un Carabiniere ha preparato dei dossier falsi contro un ministro della Repubblica. Ho deciso di presentare su questo un esposto alla procura di Roma. Voglio la verita'". Cosi' il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, in un'intervista a la Repubblica, dopo che alcune intercettazioni dei Pm di Potenza che indagano sul caso Guidi-Gemelli lo tirerebbero in ballo, ribadendo quanto gia' detto nella serata di ieri. Su alcune foto che lo chiamerebbero in causa per presunti rapporti con alcuni esponenti mafiosi, il ministro taglia corto: "non ho nulla di cui temere. A Cutro ci sono andato da sindaco di Reggio Emilia. Le due citta' sono gemellate. Ero li' con la fascia tricolore. Sono andato ad una cerimonia, per qualche metro ho seguito la statua locale della Madonna. E basta. Hanno provato a invischiarmi in quella roba, ma non hanno trovato niente perche' era impossibile trovare qualcosa. Mai un avviso di garanzia. Voglio sapere se questa attivita' di dossieraggio e' vera oppure no. Voglio sapere se la gente - non solo un ministro - puo' fidarsi delle Istituzioni. Poi se vengo attaccato da un comitato d'affari, beh per me e' un onore. E' una medaglia da mettere sul petto. Tutti sanno che io ho fama di essere un irreprensibile. Ma queste sono parole. I fatti invece sono che appena arrivato al governo con Renzi, abbiamo nominato Gratteri, magistrato antimafia, alla presidenza della commissione per riscrivere il codice di procedura penale. Io sono stato sempre contro la mafia figuratevi se andavo a Cutro per incontrare i mafiosi".