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COSENZA. Il Pd, Occhiuto, e lo sgorbio nell’area centrale della città. GUGLIELMELLI (pd)

COSENZA. Il Pd, Occhiuto, e lo sgorbio nell’area centrale della città. GUGLIELMELLI (pd)

di LUIGI GUGLIELMELLI* – (rep) Forza Italia dimentica molte cose e fa confusione a proposito di Piazza Fera. Il progetto originario, nato con l’amministrazione Mancini, di un parcheggio e della ristrutturazione della piazza, elaborato dall’arch. Pietro Caruso, non è quello che si sta realizzando, tant’è che roventi polemiche scoppiarono al momento della decisione di Occhiuto di dar vita ad un nuovo progetto. Occorre dire, però, che anche il progetto Caruso si prestò da subito a molte obiezioni e a valutazioni diverse, che portarono le amministrazioni che si sono succedute in quasi 15 anni a non realizzarlo. Quello che si sta realizzando accentua le criticità che furono rilevate dall’inizio e finisce per essere, oltre tutto, uno sgorbio di ineguagliabile bruttezza.

La criticità maggiore che portò a non realizzare l’intervento si può riassumere nel fatto che, realizzando il parcheggio in quella piazza, si sarebbe inevitabilmente concentrato e intensificato il traffico veicolare in un punto nevralgico del centro della città, con tutte le conseguenze negative che ciò avrebbe comportato.

L’alternativa che fu presa in considerazione, suggerita da varie parti, era di realizzare il parcheggio nell’area dell’auto-stazione, più funzionale ad un afflusso del traffico proveniente dal Viale parco e dalle arterie più esterne alla città, e di ristrutturare Piazza Fera con un disegno più semplice, come luogo di incontro, di socialità e di commercio. Va detto, fra l’altro, che il parcheggio sarebbe stato possibile realizzare con un investimento privato essendocene tutte le condizioni.

L’aver voluto, poi, distogliere i 20 milioni di euro di fondi comunitari, ottenuti dalla precedente amministrazione comunale nell’ambito della programma approvato dalla giunta regionale di centro-sinistra, per la realizzazione di una grande auditorium e la sistemazione dell’unica grande area di proprietà pubblica esistente a Cosenza- quella dell’ex-deposito delle Ferrovie della Calabria-per destinarli ad un progetto peggiorativo di quello originario per piazza Fera è stato un grave errore.

Un investimento di quella portata doveva essere finalizzato ad elevare l’offerta qualitativa di servizi della città e non servire, tra l’altro, per una risistemazione dei marciapiedi che era possibile fare con altre fonti di finanziamento. La stessa sistemazione dell’area centrale della città denota approssimazione e confusione, avendo omesso di completare l’isola pedonale di corso Mazzini che rappresenta certamente una priorità.

Una scelta sbagliata, quindi, un progetto di scarsa qualità ed efficacia, una dispersione di fondi a testimonianza di una visione ristretta.

*segretario pd cosenza