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GRATTERI. Rafforzata la scorta per lui e anche per il secondo figlio

GRATTERI. Rafforzata la scorta per lui e anche per il secondo figlio

"Anche il secondogenito del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri finisce sotto regime di protezione.

E non è tutto. Lo stesso magistrato vede 'innalzarsi' il proprio livello di 'scorta autorizzata' cioè quello attivo su tutto il territorio nazionale e integrato da un servizio di vigilanza fisso presso l'abitazione". E' quanto scrive il quotidiano "la Provincia di Cosenza".

   Il giornale pubblica la notizia riprendendo i contenuti della risposta data dal sottosegretario all'Interno Domenico Manzione ad una interrogazione presentata dal parlamentare del Pd, Emanuele Fiano. "Per completezza informo - dice il sottosegretario citato dal giornale - che le autorita' provinciali di pubblica sicurezza territorialmente competenti hanno esaminato anche la situazione di un secondo figlio del magistrato disponendo, all'esito dell'istruttoria, l'attivazione di una vigilanza generica radiocollegata presso la sua abitazione".

"Proprio in queste ore, peraltro - riporta ancora il quotidiano - il procuratore aggiunto Gratteri e' tirato in ballo nelle intercettazioni dell'inchiesta sui rifiuti petroliferi di Potenza". Nello scorso mese di gennaio, per il primogenito di Nicola Gratteri, in corsa per la nomina a Procuratore della Repubblica di Catanzaro, era stato disposto il regime di protezione dopo che due falsi poliziotti avevano fatto visita all'abitazione dove il ragazzo risiede, a Messina, per frequentare gli studi universitari.