Direttore: Aldo Varano    

NDR. Libera: a Reggio cresce la ribellione contro i clan

NDR. Libera: a Reggio cresce la ribellione contro i clan

Il coordinamento reggino di "Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" in una nota, esprime "preoccupazione per la lunga scia di violenza e sangue che ha caratterizzato, nell'ultimo mese, la vita di diverse comunita' del territorio cittadino".

"La 'ndrangheta, colpita dagli arresti e dal risveglio della coscienza di tanti reggini - prosegue la nota - tenta di risolvere i contrasti interni e di rimarcare all'esterno la propria presenza attraverso l'unico linguaggio che e' in grado di parlare: quello delle bombe, delle intimidazioni e degli omicidi. Non possiamo, non dobbiamo assistere in silenzio a questa catena di dolore, lutti e sopraffazione. A darci coraggio sulla strada della liberazione dalle mafie e' la fiducia nell'incessante azione di contrasto di magistratura e forzedell'ordine, ma anche la determinazione di un numero sempre maggiore di nostri concittadini che scelgono di ribellarsi e denunciare le vessazioni delle cosche e dei loro fiancheggiatori.

E' il caso, da ultimo, della prof.ssa Serenella Corrado e del prof. Martino Parisi che, con la coerenza della loro denuncia, hanno consentito alle autorita' investigative di far luce sulla sequenza di intimidazioni di cui sono stati vittime negli ultimi anni. A questi concittadini rivolgiamo la nostra gratitudine e la determinazione a rimanere al loro fianco. Alla tracotanza delle cosche scegliamo, quindi, di rispondere moltiplicando il nostro quotidiano impegno di cittadinanza responsabile.

Libera continuera' ad essere accanto ai familiari delle vittime innocenti per costruire una memoria diffusa e condivisa, all'interno delle scuole per arricchire la formazione dei piu' giovani, alla ricerca dei beni confiscati per sostenerne il pieno riutilizzo sociale. Di piu', torneremo nelle aule di giustizia, a partire dal processo Meta, e intensificheremo la nostra presenza nei quartieri, rilanciando la lotta civica al racket delle estorsioni e all'usura attraverso la campagna di consumo responsabile 'ReggioLiberaReggio - La liberta' non ha pizzo'".

"Per questo - conclude la nota di Libera - chiediamo a tutti i reggini di sentire come propria, oggi piu' che mai, la responsabilita' del cambiamento, sommando i loro sforzi a quelli dei tanti che, dentro e fuori la rete di Libera, sono impegnati in percorsi concreti di verita' e giustizia. Insieme riusciremo presto a costruire una Reggio finalmente libera dalla peste delle mafie e della corruzione".