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CORBELLI. Principe arrestato ingiustamente e il Pd sta zitto e non ha il coraggio di denunciarlo

CORBELLI. Principe arrestato ingiustamente e il Pd sta zitto e non ha il coraggio di denunciarlo

"Sandro Principe, tramite sua moglie, ha ringraziato il Movimento Diritti Civili per la testimonianza a suo favore e per aver difeso Rende, la nobile storia di un comune modello e solidale, fiore all'occhiello della intera Calabria". Lo rende noto il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.

"Voglio denunciare - aggiunge Corbelli - il silenzio del Partito Democratico, dei compagni e amici di partito di Sandro Principe. Nessuno ha avuto il coraggio di dire che l'arresto di Sandro Principe è qualcosa di inconcepibile. Sfido a trovare in Calabria qualcuno che crede veramente che Sandro Principe sia legato in qualche modo alla 'ndrangheta, che i suoi voti siano, anche solo minimamente, opera della mafia. E' qualcosa di semplicemente assurdo, irreale, che non esiste. La storia e la cultura di Sandro Principe sono esattamente agli antipodi della cultura mafiosa".

"Sandro Principe - prosegue - continua ad essere privato della libertà, nonostante da tempo non ricopre più alcun incarico politico e istituzionale, nonostante non sussiste nessuna delle tre esigenze cautelari, nonostante la Commissione di accesso antimafia ha accertato che al comune di Rende non c’è mai stato alcun condizionamento mafioso e che rispetto alla precedente inchiesta della Dda sul "caso Rende", ben quattro pronunciamenti hanno stabilito che nel caso Rende non c’è mai stata alcuna aggravante mafiosa.

Per queste ragioni giudico l'arresto di Principe un fatto gravissimo che nessuno ha il coraggio e l’onestà di denunciare. Come ho detto, per telefono, alla moglie dell'ex sottosegretario io continuerò a combattere sino a quando Principe non avra' riacquistato la libertà, in modo che possa così da cittadino libero dimostrare, in un regolare processo, la sua assoluta correttezza e completa innocenza".