Direttore: Aldo Varano    

Senatori CARIDI, BILARDI, AIELLO (e altri) sulla Corte d’Appello di Reggio (integrale)

Senatori CARIDI, BILARDI, AIELLO (e altri) sulla Corte d’Appello di Reggio (integrale)
 Il Senato, premesso che: il Ministero della giustizia ha istituto presso il suo ufficio legislativo la commissione di riforma dell'ordinamento giudiziario (nota come "commissione Vietti"); la commissione è stata incaricata, inter alia, di elaborare una revisione della geografia giudiziaria, attraverso una riorganizzazione della distribuzione sul territorio delle Corti di appello e delle Procure generali presso le Corti di appello, dei Tribunali ordinari e delle Procure della Repubblica ed una collegata promozione del valore della specializzazione nella ripartizione delle competenze; nel gennaio 2016, la commissione Vietti ha reso nota la relazione contenente delle disposizioni per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari; esse prevedono la riduzione delle Corti di appello esistenti, sulla base di parametri quantitativi.

 La riduzione delle Corti di appello esistenti comporta la soppressione di alcune di loro, tra le quali quella di Reggio Calabria, con conseguente accorpamento di quest'ultima a quella di Catanzaro; considerato che, ad avviso dei presentatori: la relazione della commissione Vietti detta delle disposizioni informate a parametri meramente quantitativi che non tengono conto degli aspetti qualitativi rilevabili nell'operato delle Corti di appello che si propone di sopprimere; la revisione della geografia giudiziaria proposta non tiene evidentemente conto del principio di prossimità degli uffici giudiziari a cittadini ed imprese, sebbene questo sia costitutivo di qualsiasi progetto di riforma, come sottolineato, tra l'altro, dalle linee guida della Commissione europea per l'efficienza della giustizia civile (CEPEJ); la revisione proposta non considera la domanda di giustizia espressa dai diversi distretti, nonché la sua articolazione interna fra penale e civile; la conformazione orografica del territorio non consente, in molti casi, agevoli spostamenti per via delle carenze infrastrutturali.

 L'accorpamento delle Corti di appello produce un inevitabile aggravio del carico di lavoro per le Corte di appello accorpanti; i costi derivanti dagli eventuali accorpamenti superano i costi attuali, in ragione degli investimenti che si renderebbero necessari per l'adeguamento delle strutture e per la maggiorazione dei costi fissi e di trasferta che ne deriverebbero; le Corti di appello di grandi dimensioni hanno performance meno positive delle altre Corti, come evidenziato dai tempi di giacenza dei procedimenti mediamente superiori, soprattutto per il penale, e dagli indici di ricambio, smaltimento e produttività generalmente inferiori, soprattutto per il civile; l'attuale assetto delle Corti di appello non appare in grado di smaltire il pregresso, sebbene si stiano registrando minori sopravvenienze nel civile; la popolazione della città metropolitana di Reggio Calabria ammonta, secondo stime aggiornate al 2015, a 557.993 abitanti, per una superficie territoriale di riferimento di 3.210 chilometri quadrati;

I processi celebrati nella Corte d'appello di Reggio Calabria si distinguono per la loro qualità, dovuta al tasso e al tipo di criminalità che interessano il territorio su cui la Corte esercita le sue funzioni; il trasferimento presso la Corte d'appello di Catanzaro dei processi attualmente celebrati presso la Corte di Reggio Calabria comporterebbe un aggravio economico e una cospicua dilatazione dei tempi con riferimento alla traduzione dei soggetti detenuti presso le case circondariali di Reggio Calabria e Arghillà; la città di Reggio Calabria è sede di un'università statale che ha al suo interno una facoltà di Giurisprudenza ormai radicata nel territorio, che intrattiene con il mondo giuridico rapporti di sinergia irrinunciabili, impegna il Governo: 1) a valutare l'opportunità della razionalizzazione proposta dalla commissione Vietti che, per le ragioni esposte, sacrifica l'accesso alla giustizia in termini formali e sostanziali; 2) A valutare l'aumento delle inefficienze del sistema giustizia nel suo complesso e gli oneri finanziari a carico dello Stato (e quindi dei cittadini) derivanti dalla traduzione in articolato della revisione proposta dalla commissione; 3) a prendere in considerazione non soltanto aspetti quantitativi ma anche e soprattutto quelli qualitativi riguardanti le accorpande Corti di appello, non trascurando le specificità territoriali, che hanno portato alla formazione di saperi specializzati che andrebbero inevitabilmente perduti; 4) ad escludere l'idea che l'accorpamento delle Corti di appello possa essere la panacea per tutti i problemi della giustizia; 5) a rigettare senza remore la proposta di soppressione della Corte di Appello di Reggio Calabria; 6) a tenere conto del fatto che la provincia di Reggio Calabria ha una sua peculiare ed indiscutibile specificità nella presenza della più aggressiva forma di criminalità organizzata contemporanea e nella conseguente necessità di presidi giudiziari statali che offrano una risposta consapevole e specializzata ai temi giurisdizionali che derivano da quella presenza; 7) Ad avviare un percorso di riforma del sistema giustizia che coinvolga, in tutte le fasi del suo processo, gli ordini forensi e gli enti locali.