Renzi, le olimpiadi invernali, le difficoltà del Sud e i commenti di Maria Franco

Renzi, le olimpiadi invernali, le difficoltà del Sud e i commenti di Maria Franco

olim

Matteo Renzi ha pubblicato la mattina del 25 giugno un post sulle olimpiadi invernali strappate in una competizione internazionale da Milano e Cortina. Sulla notizia delle olimpiadi conquistate dal profondo Nord s’è aperta sul web una discussione sui rapporti e le opportunità del Nord e del Sud. Sul post di Renzi si sono accumulati rapidamente centinaia di commenti tra i quali due di Maria Franco, una delle firme più prestigiose di Zoomsud.
Riproponiamo ai nostri lettori il Post di Renzi e i due commenti di Maria Franco perché ci sembrano utili per il dibattito sulla complessa ricostruzione degli attuali rapporti Nord/Sud.
ZOOMSUD

IL POST di MATTEO RENZI
Molti commenti al post di stamani sulle Olimpiadi vengono da cittadini del sud. Commenti interessanti.

C’è chi dice che si sono vinte le Olimpiadi solo perché c’erano città del nord: qualcuno lo dice con vittimismo, qualcuno con rassegnazione, qualcuno criticando il Governo che non ha mai scommesso sul Mezzogiorno.

Da Presidente del Consiglio ho lottato per le Universiadi a Napoli, la capitale della cultura a Matera, il G7 a Taormina, ma anche la Apple a Napoli, il rilancio di Pompei e della Reggia di Caserta, i musei archeologici a Reggio Calabria e Taranto, l’accelerazione della Napoli Bari con lo SbloccaItalia e tanto altro.

Non basta, il nodo rimane: il Mezzogiorno non si salva dall’esterno con una lista di cose da fare, come i nostri (pur ottimi) Patti per il Sud. Occorre innanzitutto una rivoluzione culturale che parta dai cittadini. E qui il commento provocazione lo faccio io: finché al Sud si continuerà a votare chi ti offre un sussidio, come il reddito di cittadinanza, sarà impossibile cambiare. Perché così facendo cambiano (talvolta) le facce ma il metodo rimane sempre quello, basato sul sussidio e sulla dipendenza. Sbaglio?

MARIA FRANCO (primo commento)
Ciao Matteo - premesso che io ti vorrei ancora a capo del governo - penso che nel tragico voto espresso dal Sud (e che tende ora a spostarsi, ancora tragicamente verso la Lega) ci sia una responsabilità anche del Pd. La "rottamazione" di una certa classe dirigente non si è avuta, anzi è rimasto, in molte zone del Sud, un "notabililato" di partito del tutto poco rispondente alle urgenze del territorio (che si chiamano scuola, lavoro, innovazione: non certo reddito di cittadinanza: non dimentichiamo che, mentre ci si terrorizza tanto dell'immigrazione, il Sud continua a spopolarsi per via di un'emigrazione in gran parte fatta da laureati, magari laureati benissimo, che non hanno che fare nel loro territorio).

(secondo Commento)
Un'osservazione a lato, ma non marginale: nelle ultime elezioni europee, la lista del Pd è stata guidata da un magistrato: una scelta sbagliata, perché tende a ribadire che il problema del Sud sia la malavita organizzata: un grande problema, certo, ma non il problema vero: la mancanza di lavoro, di innovazione, lo spopolamento di interi paesi. E' possibile che non si sia trovato un candidato/una candidata capace di indicare strade di futuro?