IL CORSIVO. Renzi smentisce Magorno e la Covello e lancia il messaggio: votate Callipo

IL CORSIVO. Renzi smentisce Magorno e la Covello e lancia il messaggio: votate Callipo

“In Calabria se io fossi calabrese tra Callipo e la Santelli voterei Callipo”, firmato Matteo Renzi, fondatore e leader (forse qualcosa in più) di Italia Viva, il partito nato da poco da una scissione gentile dal Partito democratico di Zingaretti.

A chi non conosce le cose della Calabria e non ha seguito con attenzione il “dibattito” (ma il termine è francamente un’esagerazione) delle Regionali Calabresi, può sembrare anomala una frase così ovvia normale e scontata, pronunciata con determinazione e nettezza da Matteo Renzi a Porta a Porta dove ogni parola che si pronuncia fa il giro dell’Italia politica che conta e finisce su tutte le agenzie e i giornali italiani.

Per chi cavolo volete che possa votare Matteo Renzi, o uno dei suoi seguaci, se deve scegliere tra il suo ex partito, che è anche il partito con cui in futuro dovrà fare i conti, piaccia o non piaccia a Italia Viva e al Partito democratico? Soprattutto: se il resto dell’offerta è, solo e soltanto, una coalizione di Cdx in un’Italia sempre più dominata dalla Lega (quelli che per anni ci hanno sputato addosso sperando, coi loro “Forza Etna” e “Forza Vesuvio” che i due vulcani eruttando ci cancellassero e risolvessero il problema) tanto che l’ottima Santelli si è preoccupata di buttar lì (vero e proprio avvertimento ai leghisti) che se vincerà, per i posti del potere alla Regione, verranno “prima i calabresi” (avvertimento al Commissario leghista spedito qui da Salvini dal profondo Nord dopo aver azzerato, come meritavano, i leghisti nostrani, tutti dell’ultima ora, e ritenuti dal Capitano (al di là di quel che dice ufficialmente, inaffidabili perchè nati da Napoli in sotto e specie in Calabria).

Ma una cosa così ovvia pare abbia mandato in tilt l’onorevole Magorno e la sua ex collega Stefania Covello che si erano preoccupati, con la stessa nettezza usata ora da Renzi, di far sapere: “Italia Viva non è in campo alle prossime elezioni per l’elezione del Presidente e per il rinnovo del Consiglio regionale della Calabria e, quindi, non essendo presente il simbolo, ai tanti che in questi giorni ci chiedono un’indicazione, ribadiamo la nostra posizione di non sostenere nessun candidato in campo”.

Un autogol che ha consentito perfino all’on. Andrea Orlando, che a quanto si sa nella sua vita politica raramente ha fatto gol, di Ronaldeggiare con un (anche lui) netto: “Italia Viva in Calabria non sostiene nessun candidato. Renziani come Bordiga? Le elezioni - ha infierito Orlando sempre riferendosi a uno dei fondatori, un secolo fa, del PCd’I sezione della Terza Internazionale - sono un inutile esercizio borghese?".

Come agli onorevoli Magorno e Covello sia venuto in mente un gelido “passo”, teorizzando di saltare la mano e non giocare una partita che molti giocheranno con sofferenza, per il modo in cui è stata condotta e organizzata o per altre obiezioni politiche, ma che giocheranno comunque ritenendola fondamentale per la Calabria e il paese, ce lo spiegheranno i due esponenti calabresi di Iv. Ma per favore, possibilmente dopo le elezioni, così da non creare altri equivoci e altri danni. Grazie.