L’ANALISI. Se Berlusconi comizia sulla Santelli: “La conosco da 26 anni e non me l’ha mai data”

L’ANALISI. Se Berlusconi comizia sulla Santelli: “La conosco da 26 anni e non me l’ha mai data”

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Giovedì 23 gennaio 2020 ore 15,45,14 l’agenzia stampa Ansa mette in rete una notizia col titolo qui prodotto testualmente:

Berlusconi, Santelli è straordinaria ma non me l’ha mai data”.

Dal titolo non si capisce se la signora Santelli è “straordinaria” perché è riuscita a bloccare le avance di B o per altri motivi. S’immagina uno scherzo o una fake news. E’ comunque sgradevole. Siamo oltre il legittimo. Perfino le fake news, io credo, avrebbero il dovere di non essere volgari. Ma purtroppo quelle parole B le ha veramente pronunciate.  Che Berlusconi spieghi, sia pure al (suo) popolo, che la Santelli è “straordinaria” perché l’ha bloccato lo trovo insopportabile, non solo per la signora Santelli, a cui va la mia solidarietà, ma per tutte le donne che esistono al mondo (e anche per un po’ di uomini).

Automaticamente (è la deformazione professionale di chi all’arrivo di una notizia ha l’obbligo di coglierne tutte le sfumature per decidere cosa farne) passo in rassegna i possibili retropensieri di quella rivelazione: la Santelli ha respinto le richieste personali di B o B si è guardato dal farle? E se lei le ha respinte perché per B è “straordinaria”? Forse perché ha dovuto avere coraggio dato che le altre donne impegnate nel giro che conta di Fi cedevano ai voleri del Cavaliere per far carriera nel partito?

Francamente, è difficile pensare che B vada in giro a vantarsi che, sia pur soltanto una volta, gli è andata buca. Tutta la sua storia è un’affermazione continua del proprio successo. Su questo ha costruito la propria immagine. Un rifiuto lo avrebbe prudentemente nascosto per non rovinarla. Quindi, B ha in realtà fatto sapere di non aver mai fatto avance con la Santelli. Ma questo pensiero paradossalmente ne apre uno che inquieta. Perché alla Santelli B non ha mai fatto alcuna richiesta?

Ma tutti gl'interrogativi vanno cancellati poiché la catena porta sempre a una conclusione priva di senso che non riesce a dar conto del perché del gesto comiziale di B. e delle sue parole.

Sono possibili almeno altre due ipotesi.
La prima. La gara elettorale delle ultime ore è a chi la spara più grossa. Su questo terreno, secondo molti, si vince o si perde. Salvini ha suonato al campanello di casa di un ragazzo per chiedergli se spacciava. Un gesto violento contro uno mille volte più debole di lui. Il capo della Lega se n’è subito vantato agitando la vicenda come si faceva con gli scalpi nel West. La notizia ha fatto il giro d’Europa. Quindi, ha pensato B, devo trovare una cosa più forte per rubargli la scena. Così ha usato il corpo della Santelli trasformandolo nel terreno su cui giocare una partita di potere con Salvini, che è vero che gli ha promesso e garantito che lo farà Presidente della Repubblica dopo Mattarella ma che certo, pensa B, tenterà di raggirarlo. Cosa che avrà più difficoltà a fare, proseguo nel possibile ragionamento di B, se B resta in palla e in partita.
Seconda ipotesi. B è ormai in avanzato stato di decadenza, non solo elettorale come dimostra la caduta libera di Fi e la nascita continua al suo interno di ipotesi politiche diverse e/o alternative (da Toti alla Carfagna, e non solo). E’ pericoloso. Per sé e per gli altri. Avrebbe diritto a essere assistito adeguatamente e ad essere vigilato. Invece, lo mandano in giro a fare comizi accanto alle signore e lui fa danni.

E qui ovviamente nasce un problema ancora. Fi Italia, quel che ne resta nel paese dopo che Salvini l’ha sbranata (e la Meloni sbocconcellata) ha qualcosa da dire? Non è giusto chiedere alla Santelli cos’ha da dire lei. Fa la campagna elettorale e per convenzione ha diritto a dir solo cose che l’aiutano a raccogliere voti. Ma la signora Mara Carfagna, le altre donne impegnare in Forza Italia, sono d’accordo a restare politicamente prigioniere di un signore che parla come un vecchio puttaniere di provincia degli anni Cinquanta del secolo scorso?