TRENI e ALTA VELOCITA'. E dai Signora Ministra: nel Sud facciamo come in Marocco

TRENI e ALTA VELOCITA'. E dai Signora Ministra: nel Sud facciamo come in Marocco

bluperla

The Plan è una rivista online di architettura e design. Ha in corso un voto pubblico  aperto a tutti i lettori per l’assegnazione dei premi 2020 “Community Wish List Special Prize”. Verrà premiato on-line il progetto più votato nelle categorie Completed e Future.

Nel premio ci sono 22 sezioni: Culture, Education, Health, Hospitality, House, Housing, Home Efficiency & Technology Special Contest, Industrial Design, Interior, Landscape, Mixed Use, Office&Business, Production, Public Space, Renovation, Retail, Special Projects, Sport&Leisure, Transport, Universal Design, Urban Planning, Villa.

Nella  sezione transport sono presenti 21 progetti: stazioni, aree di sosta, fermate di trasporto pubblico, aerostazioni, infrastrutture di trasporto. https://www.theplan.it/award-2020-transport

Colpisce la stazione ferroviaria di Kenidra in Marocco. È stata progettata da un architetto italiano, Silvio d’Ascia, con studio a Parigi in associazione con uno studio di architettura del Marocco. La stazione è parte del progetto di costruire la prima linea ad Alta Velocità per collegare il Mediterraneo all’Atlantico: da Tanger Med a Casablanca, che è la capitale economica, passando per Kenitra e Rabat.

La stazione di Kenidra non serve solo le necessità degli utenti del servizio ferroviario, ma si pone come cerniera tra la parte storica della città e la città nuova, collegando direttamente anche il complesso universitario. È la grande occasione per ridisegnare la città facendo dialogare tutte le sue parti. L’idea portante è quella di ridisegnare a varie scale il “moucharabieh”, cioè il dispositivo di ventilazione forzata naturale utilizzato nell’architettura araba.

La stazione Kenidra è progettata da un giovane archistar Silvio d’Ascia, come la stazione medio padana dell’AV di Reggio Emilia progettata da Santiago Calatrava, come la stazione di Afragola dell’AV progettata da Zaha Hadid.

L’Alta Velocità vera è anche questo, è il proiettare un Paese nel terzo millennio, è dare respiro alla architettura moderna mettendola in dialogo diretto con la cultura millenaria di un Paese.   

La linea ad Alta Velocità del Marocco è stata realizzata con una velocità di 320 km/h, lo scartamento e l’elettrificazione sono identici alle linee europee. La progettazione è iniziata nel 2007 e nel 2018 è stato inaugurato il primo tratto, il completamento sino a Casablanca sarà pronto entro il 2020. Sulla vecchia linea tra Tangeri e Casablanca si impiegavano quasi 5 ore, con la nuova linea 2 ore.

Grande attenzione è stata data ai costi con la realizzazione di impianti per la prefabbricazione di gran parte degli elementi strutturali necessari, dalle traversine alle travi dei viadotti. Si sono eliminate tutte le spese inutili. In questo modo si è puntato all’obiettivo di realizzare l’alta velocità meno costosa del mondo. Ad oggi il costo sembra essere meno di 7 milioni al km, poco meno dei costi dell’alta velocità spagnola che già costava un terzo di quella italiana.

Particolare attenzione è stata dedicata alla biodiversità delle zone attraversate con il controllo continuo del Commissariato delle acque e delle foreste, ed all’inserimento nelle aree urbane. Come visto a Kenidra la stazione dell’Alta Velocità è stata l’occasione per rigenerare parti di città.

La nuova linea, realizzata per il trasporto passeggeri, permette di liberare maggiormente la linea tradizionale per il trasporto delle merci da/per il porto di Tanger Med, come sarebbe necessario fare per Gioia Tauro.

Il Marocco è il primo paese africano a dotarsi di una linea ad Alta Velocità. Gli altri Paesi stanno già cominciando a lavorare.

La tecnologia del treno ad Alta Velocità da 300 e più km/h solo passeggeri, si sta estendendo a macchia d’olio a livello mondiale, permettendo ai Paesi depositari di queste conoscenze e competenze di acquisire i più grandi contratti internazionali. L’Italia ha adesso la grande occasione di entrare nella competizione internazionale per le linee passeggeri a 300 km/h, cui sino ad oggi non ha potuto partecipare non disponendo di nemmeno un metro di linee con queste caratteristiche. La grande occasione è la linea per il Sud.

*unirc