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CALABRIA. La Stasi FF: si vota il 12 ottobre e manda all’aria le primarie Pd. VARANO

CALABRIA. La Stasi FF: si vota il 12 ottobre e manda all’aria le primarie Pd. VARANO

asgs      ALDO VARANO - E’ una Antonella Stasi Facente Funzioni da dieci e lode quella che finalmente tira fuori la data delle elezioni per le prossime regionali e riesce, insieme, a seminare il massimo di disordine e confusione tra le linee nemiche.

Intanto, come tutti i giocatori di razza, la signora di Crotone ha atteso paziente che l’avversario facesse una prima mossa di quelle da cui non si può tornare indietro. Pd e Csx hanno annullato le primarie in svolgimento optando per quelle previste dalla legge. Appena la decisione si è consolidata di qualche ora, la Stasi ha annunciato che si voterà il 12 ottobre. Ma le primarie devono svolgersi per legge almeno 50 giorni prima delle elezioni vere, cioè tra il 20 e il 22 agosto. Conclusione, le primarie ve le sognate. Non volevano Magorno Oliverio e tutti gli altri che si votasse prima possibile? Accontentati, e le primarie si facciano friggere. Naturalmente il Pd, che incassa le elezioni presto, dovrà fare i conti col ritorno in alto mare sul fronte della scelta del candidato Governatore. Annullate le prime, dissoltesi le seconde si moltiplicheranno le polemiche e i dissensi. L’unica soluzione possibile per Magorno e il Pd sarebbe trovare un candidato unico tanto autorevole da consentire la riunificazione reale di tutte le anime democrat. Può accadere di tutto, ma non pare che quel partito si sia già organizzato per i miracoli.

Certo, un’altra soluzione ci sarebbe: che le opposizioni, prima di tutto il Pd che ne rappresenta la maggioranza, chiedano un rinvio delle elezioni. Ma questo scaricherebbe le responsabilità del mancato voto sul Pd che presenterebbe, quindi, il proprio corpo senza alcuna protezione alle raffiche del M5S, per di più senza avere alcuna certezza che il rinvio non sia un lungo rinvio fino a saldarsi alla prossima primavera.

Magorno ha retto al gioco ed ha subito reagito: bene la data e speriamo non sia una bufala. Ma in queste ore starà pensando a come dire ai calabresi che dopo due tentativi (per la verità sempre molto timidi) il candidato lo sceglierà Roma non essendo in grado di farlo la Calabria.

Ma la Stasi con la mossa ha raggiunto anche altri obiettivi. Il primo: togliere tempo a una parte del Cdx che potrebbe lavorare a un ripensamento delle alleanze indebolendo in modo fatale le chance della signora Ferro per la quale Scopelliti fa il tifo. Inoltre, curiosamente la FF sembra prendere di mira soprattutto il suo partito che ufficialmente è anche quello di Scopelliti. La data del 12 ottobre è infatti costruita in modo direttamente polemico col ministro Alfano che non avrebbe mosso un dito per un eventuale election day. Vero che c’è una puntata polemica anche col la ministra Lanzetta ma l’ex sindaco di Monasterace sembra nel ragionamento della Stati più la copertura per l’assalto ad Alfano che non un vero obiettivo. Del resto, per ottenere il massimo effetto polemico col Ncd la Stasi ha fatto precedere la sua botta da un gesto ad effetto inedito e irrispettoso (che ha sorpreso anche Fi) verso il governo Renzi annunciando che non lo riceverà in Calabria. E qui si chiude il cerchio: una data per inasprire la crisi del Pd, per non dare tempo ad Alfano e Casini di ripensare alla propria collocazione anche in Calabria, per spiegare a tutti i calabresi che quello di Renzi-Alfano non è un governo amico della Calabria.