Direttore: Aldo Varano    

Il Pd, le primarie e il caos, in attesa dell'ora X. Rispunterà Magorno governatore? VARANO

Il Pd, le primarie e il caos, in attesa dell'ora X. Rispunterà Magorno governatore? VARANO

mgrn      di ALDO VARANO - Ci sono i dieci giorni che sconvolsero il mondo. I giorni piovosi e quelli col sole che spacca le pietre. Per il Csx della Calabria, soprattutto per il Pd, questi sono invece i giorni della confusione e del caos. Martedì l’intera coalizione del Csx aveva messo fine alle primarie istituzionali. Si vota il 12 ottobre. Mercoledì all’incontro di

Magorno coi tre candidati alle primarie - Oliverio, Callipo, Speranza – s’è presentato solo il primo. Speranza ha fatto sapere di suoi problemi familiari. Callipo neanche; ha diffuso una dichiarazione sull’agricoltura e i giovani. Dopo il faccia a faccia dei due duellanti (il bel titolo di Conrad), lo staff di Oliverio ha diffuso un comunicato (del solo Oliverio) all’apparenza latte e miele che letto bene prende atto che la guerra continua.

Oliverio avrebbe trovato il suo nemico “consapevole e responsabile”. Ma precisa con pignoleria che: 1) sulle primarie il Csx non può decidere nulla: c’è una decisione solenne del Comitato regionale del Pd e 2) che con Magorno l’accordo c’è, ma solo e solamente sulla necessità delle primarie e delle elezioni “prima possibile” (ottobre è sparito). La riunione della coalizione prevista per mercoledì pomeriggio è stata rinviata. Secondo alcuni a ieri sera, per altri a stamattina; nella speranza (un po’ azzardata) che la notte porti consiglio.

Intanto i giornali di carta e online sono invasi dalle notizie degli staff dei candidati Governatore. Si tira l’acqua al proprio mulino. E’ perfino arrivata la notizia - lo vuoi lo scoop? - che all’una del mattino Renzi e la Serracchiani (un po’ assonnati) si sarebbero riuniti d’urgenza per ragionare della Calabria e promuovere Callipo. Mentre è stata proposta un’interpretazione del summit del Csx che vorrebbe insieme voto a ottobre e primarie: più difficile delle convergenze parallele.

Insomma, la sensazione è che nessuno - su primarie, data delle elezioni, candidato Governatore del Csx - sappia come andrà a finire perché nessuno (questo è il punto da tener presente per capire cosa sta succedendo) ha in mano tutti i pezzi che servono per ricomporre il puzzle.

Con la notizia che i Diritti civili di Corbelli (che con Oliverio ha un antico rapporto di solidarietà) hanno presentato a norma di legge la documentazione per le primarie, il Csx (formalmente) potrebbe chiedere le primarie senza più essere accusato di voler ritardare le elezioni. Significa che Magorno e compagni non si lasceranno sfuggire l’occasione per diventare protagonisti dell’evento promuovendo il cimento tra Oliverio, Callipo e Speranza? E’ possibile tutto, anche se la logica delle settimane che abbiamo alle spalle rende questo scenario improbabile.

In tanta incertezza, c’è un solo punto fermo. Quando leggerete questo articolo mancheranno solo poche ore alla scadenza per presentare candidature alle primarie. Dovrebbero farlo Magorno e gli altri segretari dei partiti del Csx (su questo c’è anche la polemica di chi sostiene che alcuni dei firmatari del documento del Csx di martedì rappresentano solo sé stessi e, al massimo, il vicino di pianerottolo). Nessuno può essere ragionevolmente certo che e cosa accadrà.

Solo quando sarà scattata l’ora x sarà chiaro se Magorno s’è piegato o se è riuscito a impedire le primarie. Ci si può invece chiedere cosa succederà dopo se il Csx sarà assente. La decisione sul candidato Governatore passerà a Renzi. Oliverio, con altissima probabilità sarà fuori gioco con Speranza. Non è forse questo l’obiettivo che si persegue fin dall’inizio? Callipo sarà ancora dentro (questo spiegherebbe il suo disinteresse per la riunione di ieri mattina anche se in serata ha fatto sapere che l’ha poi visto) ma con minori speranze.

Potrebbe riemergere il sogno di Magorno di essere lui il candidato? Molti danno questa lettura. Dal caos dovrebbe risorgere quest’ordine. Oliverio saltate le primarie, maggioranza in tasca, potrebbe chiedere un Comitato regionale Pd per sfiduciare Magorno. Ma a giochi fatti, la maggioranza di chi ha firmato per la sua candidatura ci sarà ancora? Improbabile. Come reagirà Oliverio e, soprattutto, il suo contorno? In ballo, oltre la candidatura c’è la vittoria o la sconfitta. Ma questo è un altro discorso.