Direttore: Aldo Varano    

REGGIO ELEZIONI. Totosindaco, sicuro che sia questo il problema? CARA

REGGIO ELEZIONI. Totosindaco, sicuro che sia questo il problema? CARA

      di DEMETRIO CARA* – (REP) Tra scelte calate dall’alto, (s)volte buone, scatti in avanti, fughe repentine a ritroso e critiche a priori la dialettica in vista delle prossime elezioni comunali sembra intercettare più i gusti degli esperti in “fanta-politica” che dei cittadini; la logica per cui attorno al Dominus (candidato sindaco) si costruisca, a cascata (come nei sistemi feudali), tutto

l’humus sul quale poggerà la prossima, determinante, azione amministrativa ci appare limitata ed, altresì, limitante.

Logiche della Politica che troppe volte limitano l’attivismo dell’Amministratore locale: dalla mia esperienza in Consiglio Provinciale porto l’idea che spesso la buona volontà e l’impegno da soli non bastano. Sento Politici navigati, che da anni rivestono ruoli istituzionali e strategici, puntare il dito contro “una classe dirigente non all’altezza”. Ma mi domando e dico: quali sono gli strumenti a nostra disposizione? Ci vuole serietà e programmazione, ma soprattutto bisogna vivere il territorio ed ascoltarne le necessità.

E non ci riferiamo al mero ripristino del manto stradale oppure alla manutenzione della condotta idrica: ho iniziato dalla Circoscrizione, che ritengo una grande scuola politica, ma fermarsi all’ordinario per questo nuovo Consiglio Comunale sarebbe fin troppo riduttivo. Così come lavorare sempre “in somma urgenza”, come per anni si è perpetuato a fare, significherebbe continuare a sprecare denaro pubblico.

Siamo di fronte ad un Bilancio comunale ingessato, da un lato per via del piano di rientro asfittico rispetto ad una gestione (del recente passato) erronea dei fondi pubblici, dall’altro dalla logica “imprenditoriale, ma burocrate” (senza profitto in termini di servizi reali) del patto di stabilità che sotterrerà tutte le asce di guerra del periodo elettorale nel nome del risparmio. Mi chiedo e vi chiedo: ma tutte le opere incompiute della nostra Città che fine faranno? Si porteranno a termine tutti quegli interventi che per anni i cittadini hanno atteso o saranno cestinati solo perché fortemente marcati nell’imprimatur di un esecutivo “morto e sepolto” dalla coltre del commissariamento?

E’ corretto che ciascuno di noi concorra secondo i propri principi e valori al Bene Comune, magari continuando a “metterci la faccia”; però mi preme sottolineare due aspetti: non facciamoci dire che “siamo tutti uguali”, e cito Roberto Benigni, che in risposta a questa popolare esclamazione sottolinea come essa sarebbe come fare un favore ai “furbetti” e far capire loro che non la popolazione non ha maturato la coscienza collettiva nell’individuarli.

E poi l’idea del patto civico non sia solo uno spot elettorale: apriamo una discussione interna ai partiti, ai movimenti, alle liste civiche per tracciare una linea comune di intenti. Rispetto al Decreto Reggio, rispetto ad uno “sblocca-pagamenti” della PA verso i propri creditori, sulle Società miste, sulla vicenda PEO, sul rifinanziamento del deficit economico, sugli incentivi alle imprese, sulla promozione delle nostre eccellenti attività produttive. Qui nessuno vuole conservare posizioni, anzi si è pure pronti a fare pure un passo indietro e recitare un mea culpa. Nel nome del dialogo, senza volerla buttare “in Politica”, ma captando quelle sane e costruttive politiche al servizio di Reggio Calabria e dei reggini.

*LISTA Raffa presidente