Direttore: Aldo Varano    

ELEZIONI. Siamo all’ultima spiaggia, o si sceglie bene o vuoto e caos. ACQUARO

ELEZIONI. Siamo all’ultima spiaggia, o si sceglie bene o vuoto e caos. ACQUARO

vtnq       di MASSIMO ACQUARO - Caro Direttore ho letto le sue chirurgiche valutazioni sulla condizione della politica calabrese. Ne sono rimasto affascinato come sempre, ma anche preoccupato.

Una premessa. Non conoscendo, neppure di sfuggita, coloro che si sono contesi

il ruolo di candidato Sindaco (Battaglia e Falcomatà) e coloro che si andranno a contendere il ruolo di candidato Governatore (Callipo ed Oliverio), le considerazioni che seguono non riguardano in alcun modo le persone, la loro storia o le loro capacità.

Qualcuno dirà: allora stai zitto! Di cosa vuoi parlare?

Il problema è che nella mia stessa condizione, caro Direttore, credo che si trovino un’ampia maggioranza degli elettori reggini e calabresi. Certo hanno orecchiato qualcosa, conoscono di sicuro gli illustri padri di Falcomatà e Battaglia. Sanno della lunga carriera politica di Oliverio e dei modesti (per dimensione) incarichi del giovane Callipo. Ma oltre non si va, ad occhio e croce.

Certo esiste la campagna elettorale dove Falcomatà e Dattola si scontreranno, insieme ad altri outisder, o dove mister X del csx farà a gara con mister/miss Y del cdx. Ma basteranno poche settimane per scegliere bene?

Perché, diciamocelo con franchezza, questa volta bisogna per forza scegliere bene, siamo all’ultima spiaggia, anzi all’ultimo lembo dell’ultima spiaggia, dopo di che ci sono il vuoto assoluto ed il caos.

Il csx ha la chance in più delle primarie, in teoria un modo per approfondire la “conoscenza” dei candidati.

In verità le primarie nel csx sono iniziate da un pezzo con i due contendenti che tentano in tutti modi di rastrellare consenso dentro il PD, promettere sistemazioni, affidare incarichi. Una vera campagna elettorale che precede le primarie che precedono le elezioni. Una consunzione senza fine in cui i progressisti calabresi si chiedono come e perché dovrebbero scegliere tra Callipo ed Oliverio, cosa li distingue veramente, quale progetto di Calabria hanno in testa, cosa pensano delle infrastrutture, della disoccupazione, della lotta vera alla ndrangheta da scacciare dai palazzi del potere.

In questo vaniloquio di complotti, risentimenti, denunce di prossimi brogli, alleanze e tradimenti viene da chiedersi “perché votare” visto che “per chi” sarà il frutto di un truculento regolamento di conti dentro il csx ed il cdx. Con la differenza che il csx darà una maggiore rispettabilità a questa guerra tra ras e dignitari celebrando le primarie.

Tutto tempo sottratto ad un dialogo sincero, ad una competizione a carte scoperte. Provino Callipo ed Oliverio ad indicare, non dico l’intera giunta che intendono nominare in caso di vittoria (non sono così ingenuo), ma almeno i nomi dei 2 o 3 assessori destinati ai posti chiave (sanità, attività produttive, trasporti, agricoltura) su cui si avventano gli appetiti inesausti del sottobosco clientelare. In questo modo sarà chiaro a tutti il pacchetto di persone ed alleanze che ciascuno si porta dietro e ognuno farsi un’idea sul futuro della regione.

Il tempo delle primarie in Calabria è scaduto da tempo e sembrano solo una deplorevole prova di forza tra pezzi del csx, di cui potrebbe trarre vantaggio il cdx calabrese, mai sconfitto alle urne negli ultimi anni (v. il voto al Senato del 2013) e soccombente solo dopo la chiara fine politica di Scopelliti (europee 2014).