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CARO SINDACO/1. Cinque proposte per migliorare subito Reggio a costo e tempo zero. RUSSO

CARO SINDACO/1. Cinque proposte per migliorare subito Reggio a costo e tempo zero. RUSSO

sct        di FRANCESCO RUSSO* - Un nuovo Sindaco, chiunque sia, deve operare subito, con le prime iniziative di tempo e costo zero per la realizzazione.

Nel frattempo possono essere attivate le azioni di medio termine che hanno bisogno di tempi per la realizzazione e di soldi che devono essere acquisiti, e le azioni più strategiche.

È incredibile, ma negli ultimi dieci anni le attività a tempo e costo zero sono state disattese, per i motivi che ognuno può ipotizzare, ma che ne hanno uno decisivo nella mancanza di conoscenza e competenza nelle amministrazioni che si sono succedute.

Si richiamano 5 azioni, tra le tante di tempo e costo zero, di cui abbiamo parlato molte volte, nella stampa e nel web, che riguardano la mobilità in città.

1 Pedonalizzazioni delle aree scolastiche. Percorsi casa-scuola per i bambini e per i ragazzi; basta copiare quanto fatto in tutte le città europee. A Reggio c’è il vantaggio che le giornate piovose sono pochissime. http://www.walkbiketoschool.org/http://www.saferoutesinfo.org/ Basta estendere l’esperienza delle scuole di Tremulini a tutte le scuole della città.

Solo in questo modo il Sindaco dichiara che le scuole ed i bambini sono il tesoro vero della città.

Costo, solo per qualche cartello. Tempo, quello di mettere i cartelli.

2 Rete di percorsi pedonali per tutti i beni culturali. Centro dei percorsi è il Museo nazionale, I Bronzi fulcro dei beni della città, punto di aggregazione; poi dalle mura greche alle terme, dal castello aragonese a piazza Italia; poi il sistema dei piccoli musei e le ville urbane, villa Zerbi, villa Nesci. I percorsi pedonali devono essere ininterrotti; pochi attraversamenti stradali, ben chiari e protetti dai dossi.

Ribaltiamo le gerarchie urbane nel centro: al primo posto i pedoni, poi il resto bus, bici, moto, auto.

Costo cartelli, qualche attraversamento pedonale da ben segnalare ed illuminare.

3 Estensione ciclabile del Lungomare Falcomatà da Catona a Pellaro. Subito bisogna recuperare la pista ciclabile che parte da Catona ed arriva a Gallico, inspiegabilmente abbandonata da dieci anni.

Costi: solo un poco di pulizia nel percorso ciclabile, qualche cartello, qualche cordoletto divelto da risistemare. Tempi: un mese.

Con costi modesti e in qualche mese si può ricavare un percorso base da Gallico a Lido.

Allo stesso modo, con lavoro di fioretto e non di mazza ferrata, si può operare nel percorso Sud.

 4 Sblocco di Modena San Sperato, riorganizzazione orari della città. Ogni mattina la tangenziale si blocca a Modena-San Sperato, e poi di nuovo all’uscita dalle scuole, e questo accade anche in altre aree della città. È inutile discutere se la localizzazione del Volta è stata scelta in modo ottimale. Tanto si può fare, per ora basta che il Sindaco riunisca attorno ad un tavolo i dirigenti delle tre scuole concordando la modifica degli orari di ingresso e di uscita, sfalsandoli.

Costo: la telefonata di convocazione dei dirigenti scolastici. Tempo: durata della riunione. Risultati incalcolabili: risparmio di tempo per tutti, eliminazione blocco della tangenziale, riduzione consumi carburanti, riduzione inquinamento, riduzione incidenti.

5 Interventi sul raccordo autostradale. Sistemi telematici per l’abbattimento della quantità di incidenti che si registrano quotidianamente, con priorità al tratto tra Via Lia e Spirito Santo.

Questo potrebbe costare qualcosa, ma i soldi ANAS li ha e il Comune dovrebbe solo sollecitare. Per non dire della Regione che ha soldi disponibili a vagonate, per i sistemi telematici per i trasporti. Comunque un sistema di base si può fare con pochi soldi.

C’è quindi molto che si può fare a tempo e costo zero. Si può partire dai cinque punti descritti.

Non è vero che ci vogliono centinaia di milioni per costruire un modello di città, se ci sono è meglio. Ci vogliono persone adeguate, con conoscenza e competenza. L’improvvisazione e le squadre creano solo disastri.

Reggio non vuole più aspettare, dall’indomani delle elezioni queste azioni devono essere realizzate.

Ci vogliono idee chiare da mettere sul tavolo. Ci vuole partecipazione e condivisione.

Una Reggio sostenibile, una Reggio europea.

*docente UniRc