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CARO SINDACO/2. Cinque proposte a tre anni perché Reggio entri in Europa. RUSSO

CARO SINDACO/2. Cinque proposte a tre anni perché Reggio entri in Europa. RUSSO

smc      di FRANCESCO RUSSO - Il nuovo Sindaco può e deve operare appena insediato.

Ci sono azioni che possono partire subito perché a tempo e costo zero per la realizzazione (ne abbiamo già parlato).

Ci sono azioni che devono essere subito attivate per vedere la luce in non più di un triennio, poiché hanno bisogno di tempi per la realizzazione e di soldi che devono essere acquisiti.

Nel settore della mobilità, negli ultimi dieci anni, né le attività a tempo e costo zero, né quelle di medio periodo sono state attivate, per i motivi che ognuno può ipotizzare, ma che ne potrebbero avere uno decisivo nella mancanza di conoscenza e competenza nelle amministrazioni che si sono succedute.

L’unica azione è stata quella del tapis roulant, con l’epilogo che tutti conoscono, ma la cui idea di base nasce con l’Amministrazione di Italo Falcomatà.

L’obiettivo che i cittadini chiedono di raggiungere è quello di Reggio città europea nel mediterraneo. Per questo obiettivo si può proporre una sintesi in cinque punti delle azioni realizzabili in tre anni, di cui si è discusso sulla stampa e nel web.

1 Metropolitana leggera di collegamento tra le funzioni della città metropolitana e l’asse ferroviario costiero. Obiettivo specifico è collegare in pochi minuti CEDIR, Tribunale, Ospedale, Cittadella Universitaria, con Stazione Centrale e con Lido-Porto-Santa Caterina.

Questo sistema ha avuto l’avvio del finanziamento e delle procedure con il Presidente Loiero e l’Assessore Naccari, ma ha segnato il passo con il Presidente Scopelliti e l’Assessore Fedele.

2 City logistic. Organizzazione del traffico merci in città con misure telematiche (accessi elettronici, controllo delle flotte), misure per i veicoli (caratteristiche di ingombro e/o di inquinamento), misure di governo (finestre temporali), misure infrastrutturali (aree di carico e scarico). La città deve mantenere i negozi, i ristoranti, gli alberghi, e deve poter essere rifornita bene senza che il traffico merci penalizzi i percorsi pedonali, ciclabili, del trasporto pubblico e dei veicoli privati.

3 Servizi di bus a domanda. Oltre al sistema in sede fissa (metropolitana leggera) ed alle linee tradizionali che si muovono su linee definite ad orari definiti, bisogna introdurre linee che si attivano con itinerari flessibili solo se c’è qualche utente che chiede che passi il bus. In questo modo possono attivarsi nuovi servizi, notturni e festivi, e per i quartieri più periferici.

4 smart (metropolitan) city. Reggio deve subito attivarsi per diventare una smart city. Una città i cui cittadini possono utilizzare al meglio, i flussi di energia, di merci, di servizi, di risorse finanziarie, al fine di uno sviluppo sostenibile ed una alta qualità della vita; seguendo le indicazioni UE il primo pilastro della smart city è la mobilità urbana sostenibile. Reggio deve porsi l’obiettivo specifico di essere tra le prime in UE e la prima in Italia nell’implementazione del Piano UE per le smart city, ed essere pronta per estendere all’area metropolitana.

5 Attivazione di un gruppo di contatto per il Mediterraneo e per l’UE, di 3 persone (e non di 30 funzionari) per partecipare subito ai progetti europei, a prescindere dal fatto che la Regione e i grandi Enti come FS ed ANAS vogliano partecipare affidando a Reggio un ruolo importante: dai finanziamenti per i grandi assi a quelli per la vivibilità urbana, alla smart city.

Molte azioni chiedono finanziamenti ridotti o già predisposti dalla Regione, come la metropolitana leggera, entro un anno si può far partire tutto tranne il tratto di metropolitana tra Cedir e Cittadella che ha bisogno di altri due anni. C’è invece un gran bisogno di decisionalità politica e di capacità tecnica.

I cinque punti sono il biglietto di ingresso per l’Europa: Reggio Calabria vuole andarci subito. Ci vogliono persone adeguate, con conoscenza e competenza. L’improvvisazione e le squadre creano solo disastri.

Ci vogliono idee chiare da mettere sul tavolo. Ci vuole partecipazione e condivisione.

Una Reggio sostenibile, una Reggio europea.