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Pippo Callipo complica le Regionali: pronto a candidarmi con una concentrazione civica

Pippo Callipo complica le Regionali: pronto a candidarmi con una concentrazione civica

pcg     NOSTRO SERVIZIO - Scende in campo Callipo, quello vero, Pippo che secondo Swg è il più conosciuto in Calabria con un vertiginoso 69 per cento. E proprio i sondaggi, non ordinati da lui, lo avrebbero alla fine convinto di doversi schierare se verificherà che insieme a lui si schiereranno i “calabresi migliori”. Insomma si profila (forse) un vero e proprio colpo di scena che potrebbe creare problemi veri agli schieramenti tradizionali anche se, visti di dati sull’orientamento di voto ai partiti proposti dalla Swg sarà complicato far saltare il risultato.

In ogni caso la riflessione di Callipo sembra aver lasciato gli ormeggi: «Riscontro – dice Callipo - che la stampa, nel riferire dell'ultimo sondaggio a cura del Pd, dopo quello farlocco di qualche settimana addietro di Swg, si sofferma sul mio nome, segnalandolo come tra i più noti. Ringrazio di cuore i cittadini che mi onorano della loro simpatia e la stampa che – nonostante le chiusure del Pd e dei luogotenenti renziani – impediscono che oltre al rinnovamento negato, alla Calabria sia negata anche la verità. In tal caso, la verità su chi i calabresi, interpellati, individuano come la personalità più indicata per consentire alla nostra regione (la più povera) una svolta».

Come dire: mi hanno tirato dai capelli loro stessi. Un’indiscrezione sostiene infatti che nei mesi scorsi Callipo sia stato interpellato da Roma che poi avrebbe chiuso qualsiasi contatto con lui. Aggiunge il re del tonno: «D'altra parte i sondaggi li puoi anche taroccare, ma fino a un certo punto. Perché, se l'obiettivo è annacquare la forza di un personaggio stimato ma disponi soltanto di personalità con scarso appeal, non c'è manipolazione che tenga. Così sta accadendo che il mio nome, di riffa o di raffa, nei sondaggi fin qui elaborati per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, si impone e fa riflettere. Purtroppo, anche quando questi espedienti vengono denunciati, non si riesce a intaccare il gioco che esclude chi è pronto, come il sottoscritto, a rompere il patto di potere lobbistico e trasversale, che va avanti da almeno vent'anni e decide le sorti della regione e che, favorendo carriere politiche immeritate, ha come solo obiettivo l'utilizzo discrezionale della spesa pubblica».

Callipo si dice “disponibile a lanciare, nella competizione del 23 novembre per la Regione, una lista civica per salvare la Calabria. Alla condizione che siano i calabresi migliori ad accompagnarmi. I calabresi che a migliaia, se non avranno un'occasione di cambiamento, non andranno a votare”. Quindi un vero e proprio appello a organizzare un orientamento a suo favore.

E’ ormai troppo tardi? L’argomento viene trattato di petto dall’industriale del tonno che chiosa: «C'è chi mi sussurra che non c'è più tempo e che gli accordi per vincere le elezioni, da parte dei soliti partiti, sono già in cassaforte e che a me converrebbe ritagliarmi uno spazio di gestione nella squadra di chi vince; che insomma la lista civica sarebbe come Davide contro Golia. Io so quanto sia difficile schierarsi contro apparati organizzati. Nel 2010, con lo slogan ‘Io resto in Calabria’, l'ho già sperimentato. Ma se davvero vogliamo riscattare questa nostra Calabria un tentativo va fatto. Ai giovani, agli onesti, ai calabresi, ai senzanome che amano la loro terra, io dico di provarci».