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PRIMARIE/DUE. OLIVERIO: Gianluca è il vecchio travestito da nuovo. TRIPEPI

PRIMARIE/DUE. OLIVERIO: Gianluca è il vecchio travestito da nuovo. TRIPEPI

lvr      di RICCARDO TRIPEPI - Siamo agli sgoccioli di una lunga campagna elettorale che si è protratta per il continuo rinvio della data delle primarie. Qual è il bilancio di Oliverio?

«Traccio un bilancio assolutamente positivo della campagna elettorale. Mi sono battuto fin dall'inizio per fare in modo che le primarie si svolgessero e si faranno. C'è chi ha tentato di impedirle in tutti i modi per impedire la mia candidatura. Io non mi sono arreso e grazie a questa mia determinata iniziativa è cresciuta un'onda di consenso nella società calabrese che mi riempie di orgoglio. In questi mesi abbiamo organizzato centinaia di iniziative che hanno registrato la partecipazione di centinaia di migliaia di calabresi. Già questo è un grande risultato. Abbiamo consentito ai calabresi di partecipare ai processi decisionali e di scegliere il candidato alla carica di governatore».

Dopo il flop dell'Emilia Romagna che partecipazione si aspetta domani?

«Mi aspetto una partecipazione larga come risultato del grande impegno sui territori profuso dai candidati».

Il leitmotiv della campagna elettorale è stato quello del rinnovamento contro la vecchia politica. Callipo ha detto che lei è un dinosauro...

«Credo sia stata un'impostazione sbagliata. Io ho preferito basare la mia campagna sui problemi reali della Calabria, cercando di elaborare programmi in grado di aprire una stagione di governo dei processi e di risoluzione delle emergenze. La polemica generazionale nasconde un vuoto di idee e di progetti. Quando ci si presenta con il certificato di nascita e poi si mettono in atto politiche vecchie non credo che si determini un rinnovamento. Mi riferisco a quanto avvenuto a Locri dove il sindaco di centro-destra ha convocato una conferenza stampa per dichiarare il suo sostegno a Callipo. Mi pare un esempio tipico di quella vecchia politica per la quale la Calabria paga e che bisogna estirpare».

Pensa che il centrodestra, Gentile ad esempio, possa portare i propri elettori ai seggi delle primarie?

«Mi sto preoccupando di mantenere alta e trasparente la partecipazione al voto di domenica, così come mi sono sforzato di mantenere limpida la mia proposta e la mia impostazione politica. Sarebbe un fatto grave che ci fossero intromissioni esterne e mi auguro che non si verifichi. Chi dovesse determinare episodi del genere si assumerà le proprie responsabilità. Quello che è avvenuto a Vibo e a Locri è molto preoccupante, anche perché Callipo non ha mai smentito nulla. Anche chi ha la responsabilità di dirigere il partito deve dire una parola chiara su queste vicende».

È una critica a Magorno?

«Il mio è solo un invito a tutti, soprattutto a chi ha responsabilità di gestione, di intervenire per fare in modo che non ci siano episodi di inquinamento del voto».

Anche davanti a questi episodi conferma il suo giudizio sulle primarie? O adesso teme che possano trasformarsi in strumento di spaccatura interna ed essere svuotate?

«Lo strumento delle primarie rimane validissimo anche in Calabria. Naturalmente ognuno le affronta con il proprio senso di responsabilità, ma dare ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio candidato credo sia in ogni caso un fattore positivo».

Anche se dovesse perderle, dunque, darebbe il suo appoggio incondizionato al vincente...

«Certamente, c'è un vincolo per tutti e va onorato. Sono sicuro che domenica ci sarà un'alta partecipazione al voto e che vincerò le primarie. Sono altrettanto sicuro che i miei avversari mi sosterranno durante la futura campagna elettorale».

Considerata la crisi che sta attraversando il centrodestra in Calabria, crede che il vincitore delle primarie sarà anche il futuro governatore?

«Credo che chi vincerà le primarie avrà sicuramente il vantaggio derivante dalla spinta del consenso popolare. Non si deve dare nulla per scontato e lavorare dal giorno dopo per costruire una coalizione ampia e forte».

Questa coalizione potrebbe comprendere anche Ncd e Udc?

«Dopo le primarie, insieme ai gruppi dirigenti di tutte le forze di centrosinistra, bisognerà rapidamente aprire una riflessione perché si possano disegnare i contorni per una coalizione ampia e robusta, ma con una proposta politica netta e senza nebbie».

E Pippo Callipo invece? Si candiderà in maniera autonoma o farà parte della sua squadra dopo il vostro faccia a faccia?

«L'incontro che ho avuto con Pippo Callipo è stato molto fruttuoso, ma ci siamo confrontati sui problemi della Calabria e non sugli assetti istituzionali».

Dovesse diventare governatore, quali saranno gli interventi fondamentali da adottare a partire dal giorno dopo l'elezione?

«Occorre mettersi subito all'opera per fronteggiare l'emergenza lavoro e per aprire un confronto con il Governo. Occorre poi recuperare il terreno perso sull'utilizzo dei fondi Ue 2007-13 che rischiano di svanire. Con altrettanta celerità si deve intervenire sulla sanità che è in grave sofferenza. È necessario assicurare i Lea su tutto il territorio. Infine si deve affrontare e risolvere l'emergenza rifiuti, riuscendo finalmente a trasformare il processo di gestione in un'occasione di sviluppo e crescita per la Regione».

Faccia il suo appello della vigilia agli elettori.

«Chiedo un consenso per mettere la mia esperienza di governo al servizio della Calabria. Un consenso perché, forte di quest'esperienza, credo di avere gli strumenti giusti per mettere in campo nuove energie e creare una nuova classe dirigente. Per affrontare e risolvere i gravi problemi della Calabria non basta un solo mandato e per questo ritengo di dover avviare un percorso che sia in grado di proseguire sulle proprie gambe anche nel lungo periodo e a prescindere dal leader, grazie alla classe dirigente rinnovata che sapremo coinvolgere».

*giornalista del Garantista della Calabria