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LA NOTA. E' disgelo tra Delrio e Oliverio. Forse per la Calabria è un vantaggio

LA NOTA. E' disgelo tra Delrio e Oliverio. Forse per la Calabria è un vantaggio

Delrio e Oliverio a Reggio     di RICCARDO TRIPEPI –

Hanno ripreso a parlarsi. A lungo, Delrio e Oliverio. Certo, la giornata di ieri era istituzional-burocratica e ha seguito un rigido protocollo. Le questioni meramente politiche sono rimaste sull’uscio davanti alla priorità rappresentata dalla programmazione dei fondi Ue, unica speranza rimasta ad un Meridione d’Italia che sta affondando.

Tuttavia è stato inevitabile osservare con particolare attenzione le mosse del governatore della Calabria Mario Oliverio e del ministro Graziano Delrio. I rapporti tra i due hanno raggiunto temperature abbondantemente sotto lo zero appena qualche mese fa. Nessuno ha dimenticato la presa di posizione dell’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio in ordine all’inserimento in giunta di De Gaetano. Presa di posizione alla quale seguirono, appena qualche ora dopo, le dimissioni del ministro Lanzetta.

E poi l’increscioso incidente diplomatico avvenuto in occasione della visita di Delrio al porto di Gioia Tauro. Appuntamento al quale Mario Oliverio non è stato invitato e che si è svolto senza la presenza di neanche uno dei rappresentanti dell’esecutivo. Anche in quella occasione Delrio ebbe modo di precisare di non aver cambiato idea in ordine alla querelle De Gaetano.

Ha fatto dunque una certa impressione vedere Oliverio e Delrio seduti uno accanto all’altro al tavolo dei relatori all’aula Giuditta Levato. Addirittura hanno a lungo parlottato tra loro senza lasciar trasparire nulla della vecchia ruggine.

Tra la visita di Gioia e l’incontro di ieri va considerata l’assemblea regionale che il partito ha avuto a Falerna, alla quale ha preso parte il numero due del Pd Lorenzo Guerini. Il renziano ha imposto una tregua alle sfilacciate truppe dei democrat calabresi anche in vista degli importanti appuntamenti futuri, compreso quella del completamento della giunta regionale. Abbastanza per fare in modo che anche la questione legata alla Lanzetta si sgonfiasse in qualche modo in attesa di un chiarimento definitivo. Molto dipenderà, ovviamente, dall’esito del braccio di ferro che Renzi ha avviato a livello nazionale con la minoranza del partito, alla quale Oliverio è legato. In chiave regionale i renziani aspettano poi di capire come il governatore si muoverà nei prossimi mesi e se, davvero, si alzerà il livello del confronto interno, così come richiesto da più parti. Il parlottare di ieri tra Oliverio e Delrio fa parte, insomma, di quella tregua armata che Guerini ha strappato all’ultima assemblea ma che intanto potrebbe servire alla Calabria.