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LA NOTA. Referendum più vicino? Cannizzaro (Cdl). Ok alle firme: si esprimano i calabresi

LA NOTA. Referendum più vicino? Cannizzaro (Cdl). Ok alle firme: si esprimano i calabresi

Aula   di RICCARDO TRIPEPI -

Pronti a firmare il referendum Diplomazie al lavoro per evitare che la proposta di referendum lanciata da Forza Italia possa trasformarsi in un boomerang. La coordinatrice regionale degli azzurri Jole Santelli ha inviato una lettera ai suoi consiglieri per attivare le pratiche di avvio dell’istituto referendario sulla riforma dello Statuto regionale voluta dal centrosinistra. Il modo più efficace per mettere Oliverio nel sacco impedendogli di completare la giunta, così come avrebbe voluto, entro la fine di giugno.

Due le modalità per richiedere il referendum previste dall’articolo 58 dello Statuto: la sottoscrizione di 1/5 dei consiglieri (sette firme) o di un cinquantesimo degli elettori (circa 40mila firme). Ovviamente la prima strada è più semplice anche se non mancano le difficoltà. Escluso Ncd, i consiglieri di minoranza sono otto, cinque eletti in Fi e tre nella Casa delle libertà. Alcuni di questi hanno già espresso qualche perplessità (Graziano e Morrone) e per la prossima settimana è previsto un incontro risolutivo.

Nel frattempo chi ha rotto il ghiaccio è stato il capogruppo della Cdl Francesco Cannizzaro che si è detto ottimista sulla raccolta delle firme tra i consiglieri, ma ha proposta di lanciare in contemporanea la raccolta firme tra i calabresi.

“E’ fondamentale che ad esprimere il proprio giudizio siano i calabresi – dice Cannizzaro - Il referendum popolare centrato proprio sulle modifiche alla costituzione regionale serve perché questo Statuto è inaccettabile politicamente, ma consentendolo la legge, è giusto che a esprimere il proprio giudizio siano i calabresi. Io sottoscriverò il documento per la richiesta del Referendum che sarà redatto da Fi che, come le altre forze di centro destra, vuole una risposta politica ferma alla situazione di paralisi determinatasi in Regione.

In questi mesi purtroppo, abbiamo assistito ad un Governo disattento e per nulla impegnato alla risoluzione dei problemi di una comunità che attende delle risposte”. Sull’accordo tra i consiglieri Cannizzaro si esprime così: “Non credo ci sia alcun problema per le sette firme dei consiglieri regionali ma è giusto che si sappia che siamo pronti anche ad avviare tra i cittadini una campagna di raccolta delle 40 mila firme necessarie per indire il referendum.

La Carta fondamentale della Regione è utilizzata per risolvere i problemi politici della maggioranza – continua Cannizzaro – pertanto, sarebbe opportuno coinvolgere i calabresi, renderli protagonisti di un processo fondamentale che restituisca al Consiglio il suo ruolo oggi sminuito dal presidente Oliverio”.