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CALABRIA. Fondi europei: a tappe forzate per centrare gli obiettivi

CALABRIA. Fondi europei: a tappe forzate per centrare gli obiettivi

parlamento-europeo   di RICCARDO TRIPEPI

- E’ una corsa contro il tempo quella che Mario Oliverio sta affrontando per evitare di perdere i fondi europei, unica e sola speranza della Calabria sempre più staccata dal resto del Paese.

Per farlo ha messo su una task force che sta operando a ritmi forzati e che oggi e domani sarà a Bruxelles per fare il punto della situazione con una verifica fondamentale già fissata per la fine del mese di luglio a Catanzaro.

Il lavoro si svolge su due obiettivi differiti nel tempo. Il primo è arrivare a spendere il massimo della cifra rimanente del precedente Por entro la fine dell’anno in corso. In questo senso era stata dirimente la visita della commissaria Cretu nello scorso mese di aprile che aveva ricordato come dicembre fosse da considerarsi barriera ineludibile. La Cretu aveva invitato le Regioni meridionali, compresa la Calabria, a fare presto e ad accelerare nell’impegno dei fondi. La giunta Oliverio, fin dal suo insediamento, ha fatto gli straordinari sulla questione ed entro l’anno si potrebbe arrivare a discreti risultati, soprattutto se si considera l’esiguità del tempo avuto a disposizione dal centrosinistra.

Il vero problema è costituito dalla programmazione 2014-2020 che è ancora troppo fumosa ed è finita nel mirino della Commissione comunitaria. Dire che è da rifare forse è esagerato, ma sicuramente la giunta dovrà davvero concentrarsi sulla questione. Magari procedere alla nomina dell’assessore al ramo non sarebbe una cattiva mossa per tentare di accelerare e rendere più incisiva l’azione di pianificazione della spesa.

La centralità della futura programmazione davvero rappresenta l’ultimo salvagente per i calabresi e Oliverio ne è ben consapevole, tanto da aver concentrato sul punto il suo intervento a Lamezia in occasione dell’incontro con il partenariato.

“Abbiamo assunto la guida del governo regionale da qualche mese e il primo compito che ci siamo dati è stato quello di inoltrare i documenti relativi alla programmazione 2014-2020 alla Commissione Europea per consentire di aprire una fase concertativa nel merito degli obiettivi che l’amministrazione si pone. Vogliamo riflettere sull’esperienza passata per migliorare la programmazione 2014-20120. Riteniamo di dover utilizzare le risorse del Por attraverso una governance che sia ispirata da una visione unitaria». L’idea di Oliverio è quella di formare una cabina di regia unitaria per Fesr, Fse e Psr che sia «proiettata verso la utilizzazione di obiettivi per consentire una utilizzazione efficace nella crescita più complessiva del tessuto economico e sociale della regione. E in questo senso stiamo riflettendo, e lo faremo di concerto con la Commissione ed i ministeri competenti, su un progetto di rafforzamento Amministrativo che sia capace di adeguare la governance, anche qui partendo da quella che è l’esperienza che abbiamo alle spalle. Quello della semplificazione amministrativa lo ritengo uno degli aspetti fondamentali per superare le difficoltà e i limiti che si sono registrati nel corso di questi anni nella utilizzazione piena ed efficace delle risorse. Tutto questo, naturalmente, deve essere fatto in relazione agli obiettivi che ci poniamo. Noi non possiamo non tenere conto che la Calabria è la regione che presenta il quadro più difficile dal punto di vista degli indicatori economici e sociali dell’area del Mezzogiorno. E’ la regione che presenta maggiori difficoltà ma anche tantissime potenzialità che devono essere messe nelle condizioni di potersi esprimere. In questo quadro la definizione degli obiettivi sui quali stiamo lavorando ed in base ai quali abbiamo definito un cronoprogramma a tappe forzate perchè entro la fine di luglio possa essere completato questo lavoro, richiederanno momenti di approfondimento e di confronto».

Momento fondamentale per Oliverio sarà quello della concertazione con le forze sociali. Un primo assaggio del nuovo corso ci sarà l’8 luglio prossimo con «un seminario aperto oltre che a competenze specifiche anche alle forze sociali, per un approfondimento nel merito, perché riteniamo che in questa fase di definizione della programmazione, attraverso la concertazione anche con la Commissione che sarà successiva, credo sia importante il concorso e il contributo delle forze attive che operano in questa regione».