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REGIONE. Oliverio annuncia la giunta e Magorno le dimissioni di Scalzo

REGIONE. Oliverio annuncia la giunta e Magorno le dimissioni di Scalzo

oliverio-magorno1     di RICCARDO TRIPEPI - Cresce la tensione nel Pd calabrese con l’avvicinarsi della scadenza, lunedì prossimo, che anche Mario Oliverio ha indicato per l’annuncio della nuova giunta.

Gli incontri romani degli scorsi giorni non hanno fatto mutare idea a Guerini e soci: occorre un rinnovamento totale e cioè assessori tutti nuovi e anche un uomo diverso da Antonio Scalzo alla guida del Consiglio regionale. Un diktat che impone anche di annullare anche la pletora di aspiranti assessori che, prima dell’esplodere dello scandalo di rimborsopoli, erano ad un passo dall’ingresso.

Si capisce che si tratta di un terremoto politico che sta spaccando sia i renziani che i bersaniani. I primi ieri hanno dedicato la giornata a convincere Scalzo a rimettere il proprio mandato. A Lamezia sono stati il segretario regionale Ernesto Magorno e il deputato Demetrio Battaglia a sbrogliare la matassa.

Al termine dell’incontro è stato il segretario a fornirne un resoconto ufficiale da cui non trapela l’amarezza del presidente. “Antonio Scalzo mi ha ribadito la sua disponibilità a rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio regionale. Una disponibilità che Scalzo ha deciso di avanzare autonomamente e di sua iniziativa, così come aveva già fatto nei giorni scorsi al vicesegretario nazionale del Pd Guerini – ha detto Magorno - Occorre adesso proseguire con decisione sulla via del cambiamento, procedendo al varo della nuova giunta e assicurando il massimo   sostegno al Presidente della Regione”.

Ma in pieno stato di agitazione ci sono anche i vari Callipo, Naccari, Perugini e compagnia cantante che stavano scaldando i motori da assessori e si ritrovano al palo. Delusioni su delusioni e divisioni su divisioni che hanno suggerito prudenza a Magorno.

Il segretario ha infatti, come del resto gli succede sovente, deciso di annullare la riunione d’area che era stata prevista per domenica. Un appuntamento fissato per evitare che i renziani svolgessero due riunioni separate che pure erano state convocate per l’inizio della settimana. Annullate quelle adesso si è annullata pure quella di domenica.

“In considerazione dell'imminente varo della Giunta regionale – si legge in una nota diffusa dall’area Renzi - e al fine di garantire ad Oliverio la massima serenità per le scelte che è chiamato fare, l'area Renzi ha deciso di rinviare l'assemblea programmata per domenica 5 luglio a Lamezia”. In realtà si è preferito evitare ulteriori risse in vista della scelta del nuovo presidente del Consiglio e dei nomi in quota da fornire ad Oliverio sui quali sembra metterà la parola definitiva Renzi in persona.

Anche in casa bersaniana, tuttavia, le cose non vanno meglio. Con Adamo al confino e Guccione che sarà costretto a tornare a fare il consigliere regionale, Oliverio deve rivedere rotta ed equipaggio. Per lui, al momento, l’unica nota positiva continua a provenire dal centrodestra che non riuscirà a richiedere il referendum, tanto da consentire al governatore di fare un nuovo annuncio da Gizzeria.

“Lunedì prossimo sarà promulgato lo Statuto e subito dopo sarà costituita la nuova Giunta regionale, un impegno che ho assunto sin dall’inizio e che sarà rispettato Sarà una giunta nuova, di profilo alto, che coinvolgerà competenze, esperienze significative, giovani e donne nel rispetto dello statuto che non a caso noi abbiamo voluto modificare, anche per rendere vincolante la presenza di genere”.

Sul totonomi non si fanno progressi. Avvolte nel mistero sono ancora le indicazioni che verranno direttamente da Roma, rimangono in pista i vari Viscomi, Speranza, Corigliano e Ciarletta.