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L’ANALISI - La partita di Oliverio e le sue difficoltà

L’ANALISI - La partita di Oliverio e le sue difficoltà

weiss apocalisse 1954    di RICCARDO TRIPEPI

- Oliverio ci prova davvero. La svolta che ha tentato di imprimere alla legislatura con la nuova giunta dimostra che il governatore vuole giocarsi il tutto e per tutto per provare a recuperare il terreno perduto in avvio di legislatura e superare il terremoto di “Rimborsopoli”.

Si è rivolto ad assessori tutti esterni, cercando competenze e profili di alto spessore. Si dirà che è stato costretto dagli eventi a percorrere tale strada e che i nomi arrivati alla fine sono stati anche frutto di tantissimi e pesanti “no” che il presidente ha dovuto incassare. Un dato, però, è certo. Oliverio sta provando a interrompere con il passato, del resto lo ha chiesto con forza Guerini e la dirigenza nazionale del partito, e proverà ad accelerare e rinforzare un’azione di governo che, almeno fino al momento, è stata impalpabile.

Lo si capisce dal fatto che ha evitato di restate impantanato nelle beghe di partito e di coalizione, così come aveva fatto per il varo della prima giunta, e ha fatto rinunce importanti (Guccione), ma anche chiesto ad altre aree di fare altrettanto (dimissioni di Scalzo).

Una serie di scelte che già gli stanno costando parecchio. A caldo è arrivato il commento del coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra Tonino Gentile che, di fatto, scarica Oliverio e sembra mandare all’aria il rapporto di non belligeranza fin qui esistito tra le forze di governo.

Ma questo è il meno. E’ all’interno del Pd e del centrosinistra che Oliverio avrà i problemi maggiori. I delusi sono tanti tra i democrat, ma anche tra le altre forze politiche. Soprattutto i consiglieri regionali si dicono assai insoddisfatti e puntano l’indice contro la penalizzazione e lo svuotamento delle funzioni di palazzo Campanella.

A far pensare è anche il fatto che tra i più “Imbufaliti” ci siano proprio quelli della lista Oliverio presidente. Vincenzo Pasqua aveva ammonito il presidente prima della formazione della giunta. Ieri è stata la volta di Orlandino Greco che, in un’intervista rilasciata al Corriere della Calabria, ha detto: «Voglio essere chiaro: il governatore non può pensare di mettere nel cantuccio la politica. Una giunta solo di tecnici non ha l’esigenza del sacrificio».

Abbastanza per provocare l’immediata replica del segretario provinciale di Cosenza Guglielmelli. «Le dichiarazioni di Orlandino Greco sulla nuova Giunta regionale sono irricevibili. Il Pd si è affidato per la composizione della giunta all’autonomia di giudizio e di valutazione del presidente. Se il più grande partito della Calabria rinuncia a ogni rivendicazione, seppur legittima, le altre forze politiche e soprattutto il gruppo consiliare che porta il nome del presidente dovrebbero fare altrettanto. Se il capogruppo della lista “Oliverio presidente” non è d’accordo su questa impostazione è più che legittimo ed anche comprensibile ma ritengo che ne dovrebbe trarne le dovute conseguenze e rinunciare alla sua funzione di capogruppo».

Insomma il cammino che si apre per Oliverio non sarà dei più semplici. Innanzitutto per la situazione drammatica in cui versa la Regione, praticamente senza governo da un anno e mezzo. Poi per la perdita di fiducia della gente che vede i politici come furfantelli da strapazzo. Poi per i tanti bastoni tra le ruote che potrebbero arrivargli proprio in Consiglio e dai vari partiti. Oliverio, però, pare aver tenuto in considerazione anche questa possibilità. Tanto che, a differenza del passato, ha accontentato le richieste romane in ogni modo, proprio per tentare di ricucire il rapporto con il Pd nazionale che ancora sta valutando come gestire il partito, dopo aver risolto la grana “Rimborsopoli”.

Potrà sapersene di più, in tal senso, in occasione delle riunioni dell’assemblea regionale e della direzione regionale del partito che il segretario Magorno ha annunciato per il prossimo 20 luglio. Appuntamento al quale prenderà parte anche il vice segretario nazionale Lorenzo Guerini. Stamattina, invece, a Catanzaro la conferenza stampa di presentazione del nuovo esecutivo.