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REGGIO. Cdx, al Comune cresce la componente Nicolò contro Caridi e Scopelliti

REGGIO. Cdx, al Comune cresce la componente Nicolò contro Caridi e Scopelliti

caridi   di RICCARDO TRIPEPI -

La partita interna a Forza Italia continua senza sosta e pare essere in grado di condizionare i già precari equilibri di un’opposizione che in Consiglio comunale è stata fin qui piuttosto evanescente.

Le ultime giornate hanno segnato diversi punti a favore dell’area che ha il riferimento nel capogruppo in Consiglio regionale Alessandro Nicolò. In particolare l’ingresso nel gruppo degli azzurri di Antonino Matalone rinforzerebbe l’influenza del capogruppo di palazzo Campanella che avrebbe firmato l’adesione in quanto socio presentatore. Ciò dovrebbe chiudere definitivamente le polemiche degli scorsi giorni quando venne messa in discussione la leadership del capogruppo Giuseppe Marino, sempre vicino a Nicolò, che era stato messo nel mirino sia dai consiglieri azzurri Caracciolo e Ripepi che da altri esponenti dell’opposizione, compreso Lucio Dattola. Una spaccatura a metà con Marino e Pizzimenti da una parte e Caracciolo e Ripepi dall’altra che, per più di qualcuno, era monitorata con attenzione sia da Antonio Caridi che da Giuseppe Scopelliti, pronti ad approfittarne per condizionare l’azione degli azzurri in Consiglio comunale e mirare magari a prendersi il partito reggino.

Il senatore del Gal Antonio Caridi per lunghe settimane è stato dato come papabile sostituto di Jole Santelli alla guida del partito regionale, anche per i suoi buoni uffici con Romani e per il peso che ogni singolo voto attualmente ha a palazzo Madama. L’operazione, però, si è arenata per la ferma opposizione del gruppo reggino e per volere stesso di Berlusconi che ha confermato la fiducia a Jole Santelli. Ciò non toglie che Caridi e i suoi stiano mirando ad un’entrata in Forza Italia per guardare da un contenitore competitivo ai prossimi appuntamenti elettorali. E se con Caridi si è sempre mosso a livello regionale Francesco Cannizzaro (prossimo ad entrare nel coordinamento provinciale di Fi?), a palazzo San Giorgio vengono considerati in quota sua anche Mary Caracciolo e il consigliere di Reggio Futura Antonino Maiolino. In quota Scopelliti, invece, viene considerato Giuseppe D’Ascoli, appena defenestrato dal gruppo per questioni legate a presunti “inciuci” con la maggioranza di Falcomatà.

L’idea, che pure è circolata per qualche tempo a piazza Italia, era quella di una possibile confluenza in Fi dei tre consiglieri di Reggio Futura per avere la maggioranza del gruppo. Un’idea che avrebbe spianato le porte azzurre sia a Caridi che a Scopelliti. E che adesso si è infranta miseramente contro il doppio punto messo a segno da Nicolò. L’ingresso di Matalone blinda Marino, mentre l’espulsione di D’Ascoli rende marginale il ruolo di Maiolino, rimasto monogruppo.

L’assalto al fortino, però, è destinato a durare ancora. Almeno fino a quando Jole Santelli non romperà gli indugi con la nomina della nuova segreteria provinciale che attualmente occupa ad interim dopo le dimissioni pilotate di Roy Biasi. A quel punto si avranno elementi validi per capire se e come il senatore Caridi e il suo gruppo entreranno nel partito di Silvio Berlusconi e che tipo di influenza potranno avere sugli equilibri reggini.