L'ANALISI. Quel che serve a Sicilia e Calabria, ad Italia ed Europa

L'ANALISI. Quel che serve a Sicilia e Calabria, ad Italia ed Europa

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UNO
L’Ansa del 14 luglio sintetizza il confronto tra il ministro delle Infrastrutture e trasporti Enrico Giovannini e il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, accompagnato dall'assessore Marco Falcone, sui temi prioritari dell'agenda politica del governo siciliano.

Il governatore ha posto al tavolo ministeriale sette temi:
1 Ponte sullo Stretto,
2 Piano nazionale di ripresa e resilienza,
3 Autostrada Ragusa-Catania,
4 Piano di riqualificazione delle strade provinciali,
5 trasformazione in hub del porto di Augusta,
6 Consorzio autostrade siciliane e
7 bonifica della zona Falcata di Messina.

La stampa segnala che c’erano anche altre due questioni, legate alla Zes (la Zona economica speciale) e al riconoscimento di Messina quale porto “core”, ma questi due argomenti verranno ripresi successivamente.

DUE
La relazione Catania-Roma, senza cambi, viene oggi coperta dal miglior treno (intercity 722) in circa 10 ore;
la Palermo-Roma in circa 11 ore e mezza (intercity 734, 11h44’);
la Messina-Roma 8 in ore e mezza (intercity 734,8h24’);
la Siracusa-Roma in circa 11 ore e mezza con un tratto da fare in bus (intercity 732,11h43’).

Per semplificare la riflessione ragioniamo solo sulla Catania-Roma che, come nella proposta Svimez, rappresenta una sorta di valore medio per i collegamenti tra le città siciliane e la Capitale.

Proviamo a sintetizzare come si possono ridurre le 10 ore del Catania-Roma.
1) attivare un treno che viaggi come i Frecciargento Villa-Roma: le 6 ore e 3 quarti attuali del 722 si riducono di due ore e un quarto, il tempo complessivo diviene 7 ore e 3 quarti;
2) acquisire treni e traghetti di nuova generazione (attraversamento dinamico): le 2 ore attuali dell’attraversamento si riducono di un’ora, il tempo complessivo diviene 6 ore e 3 quarti;
3) realizzare un’Alta Velocità vera in Calabria: le 4 ore e mezza della migliore Freccia si portano a 2 ore e 3 quarti riducendo di 1 ora e 3 quarti, il tempo complessivo diviene 5 ore;
4) realizzare un’Alta Velocità vera in Sicilia: l’ora e 10 attuale tra Catania e Messina deve diventare mezzora riducendo di 40 minuti la percorrenza, il tempo complessivo diviene 4 ore e venti;
5) realizzare l’Attraversamento Stabile: l’ora stimata con l’attraversamento dinamico diventa 20 minuti con l’attraversamento stabile riducendo di 40 minuti il tempo di attraversamento.

Il tempo complessivo finale tra Catania e Roma, con i cinque interventi, diviene 3 ore e 35, sistemando meglio gli orari si arriva alle 3 ore e mezza, tempo posto come riferimento da Svimez.

TRE
Dove è la differenza tra UNO e DUE? Cioè tra quello che chiede il governo siciliano e la realtà tecnico-scientifica che è stata segnalata più volte alla Regione Siciliana, anche con un’audizione, dai docenti di strade e trasporti di tutte le Università siciliane e calabresi?
Il governo siciliano chiede il ponte come primo punto, cioè una riduzione di 40 minuti su 10 ore, e poi non mette niente di altro nell’elenco delle priorità.
Non esige le riduzioni di DUE ore che si possono ottenere con un treno adeguato.
Non impone la riduzione di UNA ora che si potrebbe ottenere spendendo un centinaio di milioni per comprare un traghetto da 200 metri, o molto meno comprando un traghetto da 200 metri invece che sempre i soliti da 130 metri.
Non chiede un’Alta velocità vera in Calabria che farebbe risparmiare un tempo quasi triplo, cioè circa due ore, rispetto a quanto può fare risparmiare il ponte. Si consideri che fare un’Alta Velocità vera in Calabria costa zero perché i soldi per una pseudo alta velocità in Calabria sembra che ci siano.

Non chiede un’Alta velocità vera in Sicilia che trasformerebbe la Sicilia stessa integrando Catania, Messina e Palermo. Si consideri che l’AV Catania-Palermo costerebbe pochissimo dato che ci sono i soldi per rifare le linee tradizionali, con qualche cosa in più si farebbe l’AV.

Se venissero accettate tutte e sole le proposte del Governo siciliano si andrebbe da Catania a Roma in più di 9 ore, da Messina in più di 8, da Palermo e Siracusa in 11 ore. In pratica il ponte non avrebbe alcun impatto sulla percezione degli utenti.

Le linee ferroviarie hanno una vita utile di 80-100 anni. Se l’Alta velocità vera in Calabria e Sicilia non si realizza adesso per i prossimi 80-100 anni non si realizzerà più, dato che la pseudo alta velocità è in corso di progettazione in Calabria e che le nuove linee (tradizionali) sono in corso di realizzazione in Sicilia.

L’Attraversamento Stabile dello Stretto, è utile dal punto di vista trasportistico se c’è una AV vera, mentre rimangono sul tavolo tutte le valide riflessioni, pro e contro, relative alle questioni strutturali ed ambientali.

Progettare e realizzare una AV vera è l’ultima possibilità per Calabria e Sicilia di collegarsi al resto d’Italia e all’Europa e avviare un processo di sviluppo economico altrimenti impossibile, ed è anche l’ultima possibilità per ottenere l’Attraversamento Stabile dello Stretto.

*Università di Reggio Calabria