Le sorelle Santelli: In campagna elettorale Jole lasciatela in pace

Le sorelle Santelli: In campagna elettorale Jole lasciatela in pace

santelli occhiuto

E’ stato un botta e risposta: secco e inequivoco all’insegna di un risoluto: giù le mani da Jole. Jole è la ex presidente della Regione Calabria morta improvvisamente a pochi mesi dalla sua elezione. Le sue sorelle chiedono che venga lasciata in pace, cioè che non venga usata in campagna elettorale. Devono aver temuto una crescita esponenziale dell’uso della loro congiunta per la verità già ultrautilizzata nel mesi scorsi, spesso con evidente e retorica strumentalità.

Ma il gesto, per la tempistica e perfino le parole usate, ha assunto immediatamente il significato di una polemica e netta presa di distanze da Roberto Occhiuto (e dal Cdx che lo propone) come successore della signora Jole Santelli perché “il giù le mani da nostra sorella” è arrivato quasi immediatamente dopo un accorato richiamo all’eredità politica della defunta da parte dell’on. Roberto Occhiuto che s’è candidato e presentato come successore della Santelli.

Ma procediamo con ordine.

Alle 15,53 l’agenzia Ansa mette in rete una notizia da Vibo Valentia che titola: “Calabria: Occhiuto, esperienza in continuità con Santelli”. E’ il rilancio di una precedente notizia delle 14.53 in cui l’on. Roberto Occhiuto annuncia ufficialmente la propria candidatura che, ovviamente, era già nota.

Le prime parole di Occhiuto sono: "I mesi con Jole Santelli presidente sono stati straordinari, un'esperienza vista da fuori come grande riscatto territoriale. La nostra sarà un'esperienza di continuità”. E poi il resto del programma. Il lettore si appunti il termine “continuità” utilizzato da Occhiuto.

Dalle 14,53, orario del primo lancio Ansa, alle 15,14 passano 21 minuti, e tanto ci mette ad arrivare la reazione delle eredi della Santelli attraverso il loro avvocato. L’agenzia Dire batte da Roma:

“AVVOCATO SORELLE SANTELLI: NON USARE NOME JOLE PER ELEZIONI (DIRE) Roma, 12 giu. - "In prossimità della imminente campagna elettorale per il governo della Calabria, le sorelle di Jole Santelli, Paola e Roberta, sicure di interpretare le sue volontà, per mio tramite, desiderano che il suo nome non venga utilizzato strumentalmente per tornaconto elettorale. Jole era una persona libera, che credeva fortemente nel riscatto della Calabria e sulla rivoluzione reputazionale della propria terra. Nel breve periodo in cui ha governato la Calabria, lo ha dimostrato facendo le scelte di governo che Le spettavano ispirandosi solo ed esclusivamente al bene della Calabria e dei calabresi. Sarebbe, a nostro avviso offensivo della memoria di Jole, intestarsi arbitrariamente, parole come continuità o fare solo annunci e proclami da campagna elettorale. Al contrario sarebbe felice ed orgogliosa di avere lasciato un segno, laddove il prossimo Presidente ed il governo che seguirà, facesse scelte ispirate al solo bene della Calabria e dei calabresi, immuni da interessi di carattere privato e vari particolarismi che hanno portato solo danno alla nostra amata terra". Così l'avvocato Sabrina Rondinelli. (Mar/ Dire) 15:14 12-06-21.

Qualsiasi commento appesantirebbe il senso di quanto sta avvenendo.