Falcomatà rimodula il decreto Reggio: spendere i soldi e ripensare la città

Falcomatà rimodula il decreto Reggio: spendere i soldi e ripensare la città

palazzo san giorgio

Dopo l’abbuffata di cifre che lunedì scorso ha caratterizzato la presentazione dei Patti per il Sud, e quindi, per la Calabria e per la Città metropolitana, adesso è il turno del Decreto Reggio. Ridimensionati il waterfront, i parcheggi a piazza Garibaldi e gli approdi nautici, si punta su infrastrutture, viabilità e risanamento di vari rioni. Ma non solo.

La giunta comunale, riunitasi proprio oggi, con le delibere n° 98 e 99, ha proceduto a formulare la propria proposta di rimodulazione dei ri-finanziamenti al Decreto Reggio che, in qualche modo, traccia la strada che sta percorrendo, e intenderà percorrere nell’immediato futuro, l’amministrazione comunale. Che prima di vedere luce verde, dovrà sottoporre la proposta all’esame e all’approvazione del Comitato (ex art. 1) - presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di cui fanno parte la Regione, il Comune, la Provincia e l’Università cittadina – e ovviamente del Consiglio comunale.

Non è difficile prevedere l’esito di questo passaggio, visti i buoni uffici di cui gode il primo cittadino a Roma, e i numeri di cui dispone in Consiglio comunale. Tuttavia la rimodulazione «si è resa necessaria – si legge in delibera – al fine di ridefinire il programma delle opere, per consentire il loro completamento funzionale tenendo conto delle nuove esigenze territoriali, degli adeguamenti imposti dalle normative in materia di sicurezza e di prezzi, della risoluzione dei contenziosi (riserve su lavori, lodi arbitrali, per espropri) attraverso la sottoscrizione di procedure transattive per evitare aggravi per interessi e spese legali».

Vale la pena ricordare che il fondo della legge n°246 del 1989 nel tempo è stata rifinanziata da altre leggi: la 295/98 che ha assegnato 28,4 milioni di euro; la 388/2000, suddivisa in due fasi, la prima con quasi 56,5 milioni e la seconda con 72,9; e la 350/2003 che prevede un fondo di 46,1 milioni di euro. A disposizione del sindaco Giuseppe Falcomatà, nominato funzionario delegato a gennaio dello scorso anno, vi è poi il fondo previsto dall’art. 3: 137.867.815,37 euro assegnati alla gestione del primo cittadino.

Entrando nel dettaglio della delibera n° 98, (relativa agli interventi che si riferiscono all’art. 3) si può notare come abbiano avuto una variazione con il segno positivo la prosecuzione delle strade arginali aste del Calopinace (7 mln) e la ristrutturazione della rete idrica (+ 2,5) così come la demolizione del rione Ferrovieri (+1,2). Otto milioni e mezzo è la variazione relativa al fondo complementare delle opere legge 246/89. Soldi, quindi, spostati da altre opere: Parcheggi di Piazza Garibaldi (-8,1 mln), Istituto internazionale di profumeria (-7,1 mln su 8,1 totali), approdo nautico di Catona (-4 mln sui 6 previsti).

Per quanto riguarda le opere finanziate coni fondi della legge 295/98, le variazioni sono minime e riguardano la cifra di 2 milioni di euro spostati dalla riqualificazione del quartiere di Ravagnese (che dai 7 mln previsti passa a 5) alla riqualificazione del lungomare di Gallico - Catona (+1,2 mln) e alla realizzazione del Centro civico e sociale di Condera (+800 mila).

Nel prospetto delle opere relative alla legge 388/2000, le variazioni in diminuzione più significative riguardano il tempo libero ed attività circensi (-4,5 milioni su 5 totali), la ristrutturazione della Caserma Duca d’Aosta (-6 mln) il recupero urbano dei rioni F e G del Trabocchetto (-6,6 mln) e la realizzazione della Fiera di Arghillà, praticamente annullata con il definanziamento completo (-3,5 mln prima fase, -5 seconda fase). I fondi serviranno per la realizzazione del ponte sul torrente Scaccioti (+ 2 milioni), il nuovo progetto del “waterfront” (zona pineta) che ha visto un incremento di fondi pari a più di 250 mila euro e la riqualificazione di Piazza Garibaldi che ha incamerato 8,2 milioni. Trovano spazio poi il lungomare di Gallico (500 mila), interventi urgenti per il risanamento della viabilità cittadina (30 milioni divisi in due lotti) e la realizzazione del molo pescatori nell’area del Parco lineare sud (2,5 mln). Nella “seconda fase” legge 388/2000 ricompaiono la Fiera di Arghillà e l’Istituto di profumeria: per entrambe la quota destinata è in totale 4 milioni.

Infine, per quanto riguarda le opere riconducibili alla legge 350/2003, saltano agli occhi le variazioni in negativo nella realizzazione di alloggi per nuclei familiari socialmente disagiati e del progetto “regium water front” per importi superiore a 11 milioni per entrambe le opere. Trovano finanziamento i lotti III e IV per il risanamento della viabilità cittadina (quasi 20 milioni); il ripristino delle condotte idriche (+4,6 mln) l’acquisto e la riqualificazione di Villa Guarna (2 mln) e il progetto Sport Scape in Gallina (2 milioni).