1 OLTRE IL PRESENTE PERCHE EPI REDAZIONE

"Una spinta oltre i confini della Calabria, un segnale di appartenenza al mondo"

Zoomsud.it da quasi dieci anni è un giornale on-line calabrese che, più che cronaca e notizie, si occupa di approfondimenti, analisi e divulgazione culturale su eventi esclusivamente correlati alla Calabria.

Il metodo ha tenuto conto dell’aumento esponenziale delle fonti, che ha intaccato gravemente l’intero mondo del giornalismo fino a rendere quasi superflua la rincorsa alla notizia, storicamente linfa vitale del settore.

Costantemente bombardati dalle news, che oggi trovano massima amplificazione sui social e che con la rivoluzione telematica sono prepotentemente entrate nelle vite di ognuno tramite piattaforme di ogni tipo, viviamo un costante download di informazioni dalle quali, se sforniti di filtri critici, ricaviamo la nostra valutazione sulla realtà.

Diventa quindi necessario attrezzarsi di mezzi, di chiavi di lettura, di punti di vista diversi, per affrontare la sfida del futuro.

Zoomsud.it, riguardo la Calabria, ha sempre fornito spunti e opinioni variegate, servendosi di penne tra le più prestigiose del panorama culturale locale. E continuerà a farlo, con la pretesa di stimolare più le domande che di fornire le risposte.

Inserita alla perfezione nel dibattito sulle problematiche nostrane, nasce l’esigenza di misurarsi con ciò che avviene intorno. Il mondo delle idee è in cammino incessante, la cultura, la scienza, la comunicazione proseguono in accelerazione costante, e soffermarsi esclusivamente sul territorio di appartenenza se da un lato consente degli ottimi risultati di utenza, dall’altro limita il confronto e sterilizza il desiderio di crescere.

Nasce quindi “Epì”, l’inserto culturale di Zoomsud.it, che si occuperà di informazione culturale, approfondimenti, critiche e analisi di argomenti situati oltre i confini della Calabria. Nasce come esigenza di un gruppo redazionale mosso da curiosità intellettuale e forte desiderio divulgativo. Nasce come punto di vista calabrese sui fatti del mondo. Come moto spontaneo di sganciamento da un provincialismo coatto che fornisce quasi esclusivamente stereotipi e crea pregiudizi. Epì è la navicella lanciata nello spazio della cultura che, come il famoso “bip” dello Sputnik, lancia un segnale d’appartenenza al mondo.

L’intento non è soltanto ambizioso, ma anche sperimentale. La vastità degli argomenti trattati (circa venti categorie per affrontare lo scibile), la differenziazione degli interpreti, l’adattamento dinamico alla realtà, la pretesa fondamentale di originalità, fanno del progetto quasi un azzardo; ma dietro tutto c’è la ferma volontà di dialogare con il mondo, da calabresi, e di offrire un contributo, per quanto minuscolo, al suo progredire.

La società cambia e si modifica seguendo regole che obbediscono a principi economici, politici e sociali; ma dietro tutto c’è il magma ribollente della cultura. Sapere e potere fanno rima e sono coppia fissa.

Il sapere agisce nascostamente sulle motivazioni, sulla morale, sull’etica. La cultura costruisce uomini che prendono atto di possedere un sentimento morale che, come scrive Voltaire, provoca la benevolenza verso gli altri. Senza ciò, la società è marcia e destinata a fallire.

La cultura è il mezzo per tirar fuori questo sentimento.

Epì non ha la pretesa di fornire sapere, bensì di indicarne le porte. Darne le chiavi.

La spinta è fortissima perché dovuta alla consapevolezza estrema di chi lo ha progettato di essere perennemente ignorante, una minuscola goccia in un oceano vasto come l’universo. Questa ricerca continua, che mai avrà fine in un mondo di verità relative e soggetto all’imperiosa accelerazione della scienza, fonde il mezzo ed il fine rendendo l’indagine culturale, per quanto non risolta, causa fondante della nostra presenza sul mondo.

Crediamo nella somma importanza di quello che Gadda chiamava “il genio lirico espressivo”. Crediamo nell’Arte come soluzione, nella Scienza come possibilità, soprattutto nel Dialogo come unica forma politica che prospetti un mondo migliore per tutti. Ma, soprattutto, crediamo nell’Uomo, e nella sua missione, appena sceso dagli alberi, di confrontarsi con il mistero della vita, della morte, e dell’esistenza.

Per questo scriveremo Epì.

Andare oltre, tentiamoci.