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Da comunicati e notizie stampa precedenti a Ferragosto:
“Punto di riferimento per gli appassionati della montagna, la Fontana di Tre Aie, nell’area di Gambarie d’Aspromonte nel territorio del Comune di Reggio Calabria, grazie all’intervento tempestivo dell’assessore al decoro urbano Antonino Zimbalatti in sinergia con l’assessore ai lavori pubblici Angela Marcianò, è stata ripristinata. Da diversi anni, ormai, versava in stato di totale abbandono: restituire decoro alla fontana di Tre Aie area verde e rinomata per gli appassionati della montagna, è un altro passo verso la normalità. L’inaugurazione si svolgerà domani venerdì 14 agosto alle ore 10 alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, degli assessori Antonino Zimbalatti e Angela Marcianò, assieme ai lavoratori che hanno permesso il ripristino in tempi brevi”.
Ed ancora:
Infine, notizie di stampa raccontano:
che il sindaco “ha voluto ringraziare i dipendenti del comune che «sono rientrati dalle ferie per poter assicurare il totale ripristino della fontana in tempo per ferragosto. Un plauso anche agli assessori Marcianò e Zimbalatti che, lavorando in sinergia, hanno permesso di restituire la fontana ai cittadini con l'obiettivo principale di ridare decoro ad una zona turistica della nostra città. Inoltre, in questo periodo, Gambarie è metà di numerosi pellegrinaggi religiosi e la fontana è da sempre punto di riferimento e di sosta per i turisti e per gli appassionati della montagna».
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Dobbiamo dare tutti una mano alla città di Reggio che si trova in una situazione drammatica ed è oggetto di uno sforzo importante e significativo per toglierla dal baratro in cui è stata ficcata. Ma perché l’operazione abbia possibilità di successo, serve un rapporto chiaro e trasparente coi cittadini.
Ora se da un lato si legge il racconto di quanto è successo e dall’altro si fa un sopralluogo a Tre Aie diventa del tutto evidente che qualcosa non ha funzionato di brutto. La fontana, all’occhio dei cittadini che l’hanno visitata e continuano a visitarla, appare esattamente come prima: un simbolo di degrado praticabile con difficoltà e solo perché una vecchia abitudine sottovaluta i pericoli della sua frequentazione.
Insomma, un disastro.


Noi non sottovalutiamo nessuno sforzo e neanche un banale spurgo. Ma nessuno che voglia restare credibile può spacciarlo per la restituzione di un monumento caro ai reggini al suo antico splendore. E lo scriviamo solo per segnalare all'Amministrazine comunale che il problema di Tre Aie è ancora lì. Da risolvere, possibilmente. (RedReggio)

