LETTURE. Renda, Sciascia, Gangemi. Il Patto del giudice per meglio capire la Calabria

LETTURE. Renda, Sciascia, Gangemi. Il Patto del giudice per meglio capire la Calabria
civetta   Renda ebbe a dire a Sciascia: hai fatto conoscere più la mafia tu con Il giorno della civetta che non tanti saggi che abbiamo pubblicato.

Detto da uno dei più grandi storici italiani mi ha fatto sempre pensare. Francesco Renda insegna prima all’università di Catania e poi a quella di Palermo. Impegnato nel sindacato già dai tempi di Portella della Ginestra, poi deputato regionale, poi senatore del PCI.

Quale è il rapporto tra la narrativa e la saggistica? La Saggistica è più chiarificatrice, con la sua pretesa oggettività, della narrativa, con la sua esplicita soggettività?

Domande a risposta aperta, complicate dall’esplosione del web, con i confini sempre più labili tra i blog personali, i giornali on line, e i lanci di agenzia.

Se si torna al punto di partenza, può essere utile leggere o rileggere “il patto del giudice”. Proprio oggi, oggi che tutta l’Italia finalmente si pone il problema delle grandi migrazioni, oggi che timidamente l’Europa cerca di trovare una posizione condivisa, al di là degli egoismi sovranisti.

Rileggere la rivolta di Rosarno del 2010 può essere importante, la pulizia etnica. Le nuove contraddizioni nel lavoro in campagna dopo le grandi lotte bracciantili dell’immediato dopoguerra. Il quotidiano di angosce. E poi il caporalato più asfissiante, i tentativi di una risposta sociale almeno per il campo sanitario.

Ed è anche utile leggere o rileggere “il patto” per capire i meccanismi di passaggio della droga attraverso i grandi porti europei. E poi le specificazioni per quelli del Mediterraneo. Rileggere di un uso infame del porto come canale della droga, delle modalità con cui può avvenire, della sparuta minoranza di ndranghetisti che pretende di tenere in scacco le comunità.

E poi anche di Alberto Lenzi, che, pur con la sua normalità che travalica nell’indolenza, riesce a contrastare in modo duro ed efficace i tentacoli della ndrangheta.

Volendo ragionare su questi temi con un attimo di calma, “il patto” lo permette, fornisce delle traiettorie di lettura. Leggerlo o rileggerlo, averlo a portata di mano, può essere necessario.

*Il patto del giudice, mimmo gangemi, garzanti 2013
*unirc