RC. Natale, l'appello di Mons. Morosini: basta politica basata su clientela

RC. Natale, l'appello di Mons. Morosini: basta politica basata su clientela

''Proviamo a farci redimere. Proviamo a chiudere con le vecchie opere di peccato: chiudiamo con il 'vecchio' modo di relazionarci tra noi, basato sul prestigio del potere, sugli equilibri di forza, sulla violenza delle intimidazioni, sulla paura delle sopraffazioni; chiudiamo con il vecchio sistema di far politica basato sulla clientela''. E' questo uno dei passaggi del messaggio per il Natale 2013 rivolto ai fedeli dall'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini.

''Chiudiamo - ha aggiunto - con l'imbroglio a discapito del bene comune; chiudiamo con ogni forma di illegalità e di
ingiustizia; chiudiamo con i rapporti personali, a volte lacerati, anche dentro i gruppi e le comunità, delle menzogne, dai sotterfugi, dalle ipocrisie. La nostra Chiesa e la nostra Città hanno bisogno di una profonda 'chiarezza' condivisa.
Chiedo soprattutto a voi cattolici: con il coraggio e la forza della fede non tiratevi indietro e coinvolgetevi in prima
persona per il futuro della Città. Mi rivolgo a voi giovani: non perdete la speranza, ma incalzate noi adulti con i vostri ideali e progetti; non dateci tregua. Sarà allora Natale vero: di luce, di libertà, di pace, di grazia. Non solo la Chiesa, ma l'intera Città rifiorirà e con essa la voglia di esserci, di vivere, di agire''.
''Il futuro di Reggio e di tutta la Chiesa diocesana - ha sostenuto ancora mons. Fiorini Morosini - è nelle nostre mani.
Da cristiani coraggiosi e coerenti con la propria fede interveniamo con lealtà per la crescita di entrambe. Ma dobbiamo ricordarci che il Natale non ci porterà alcuna speranza, se non ci predisponiamo ad accogliere 'coscientemente' il 'dono' di Dio. Egli, infatti, non può che 'fermarsi' e attendere le nostre decisioni. I mali del nostro territorio sono espressione della nostra 'sordità' e della nostra 'cecità' di fronte alla luce e alla grazia che vengono da Dio''.