CATANZARO. Comune pronto ad acquistare il Masciari

CATANZARO. Comune pronto ad acquistare il Masciari
Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e l'assessore alla cultura Sinibaldo
Esposito hanno raggiunto un accordo con la proprieta' del teatro Masciari per
l'acquisizione al patrimonio pubblico dell'immobile di piazza Le Pera, fissando
il prezzo d'acquisto in un milione 800mila euro. La definizione dell'operazione,
e' scritto in una nota del Comune, e' subordinata all'approvazione, da parte dei
Ministeri competenti, del Programma Pac presentato dall'Amministrazione
comunale. Su questo punto, prosegue la nota, ''c'e' un moderato ottimismo da
parte del sindaco Abramo che anche ieri, a Reggio Calabria, durante la manifestazione di riapertura del
Museo Nazionale, ne ha parlato con il ministro della cultura Massimo Bray,
ottenendo prudenti, ma allo stesso tempo significative assicurazioni''.
L'accordo e' contenuto in una lettera al primo cittadino inviata dalla signora
Maria Luisa Masciari con cui la stessa aderisce all'ipotesi contenuta nel
Programma PAC, vale a dire lo stanziamento massimo previsto dalle normative, il
30% dell'intero finanziamento richiesto. Nella stessa lettera, si specifica che,
una volta concluso l'acquisto, si procedera' all'annullamento formale del
contenzioso insorto tra la stessa proprieta' e il Comune per la mancata
definizione del precedente accordo siglato nel 2011 dalla precedente
Amministrazione. La lettera e' stata consegnata personalmente dalla signora
Masciari, nipote del cav. Gennaro Masciari che costrui' il teatro negli anni
venti dello scorso secolo, al sindaco e al vicesindaco nel corso di un incontro
svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo De Nobili. "Se il Programma PAC sara'
approvato nella sua interezza - hanno sottolineato congiuntamente Abramo ed
Esposito - si aprira' una fase nuova, addirittura senza precedenti, per la
valorizzazione del centro storico. Oltre all'acquisizione del Teatro Masciari,
infatti recupereremo l'ala pubblica di Palazzo Fazzari, destinandola a
prestigiosa sede museale, e ristruttureremo la scuola Mazzini che trasformeremo
in sede universitari e di alta formazione. Prende cosi' forma un progetto
ambizioso che avra' bisogno di alcuni anni per il suo completamento, ma che ci
restituira' un centro storico degno di un Capoluogo di Regione".