Per il vicepresidente di Strasburgo Gianni Pittella, parlamentare europeo eletto nel Mezzogiorno la Calabria è il fanalino di coda dei fondi europei e la nuova Politica agricola comunitaria (Pac) con la programmazione 2014-2020 può essere l’ultima occasione per una netta inversione di tendenza. Ma questa nuova fase, ha spiegato Pittella, può «essere un'opportunità soltanto se la Calabria riuscirà a spendere le risorse. Noi abbiamo continuato a garantire una copertura finanziaria per l'attività economica della regione e del Sud. Poi quando le risorse non si spendono o si spendono male non é colpa di Bruxelles. Bisogna interrogarsi fino in fondo e fare anche una severa autocritica su che cosa é stato sbagliato, sul piano del governo, delle scelte, dei metodi, della disinformazione ai cittadini. Se vogliamo approfittare di questi nuovi sette anni, di queste nuove risorse, bisogna fare tesoro degli errori fatti negli anni passati».
Per Pittella «In Calabria, come in tutto il Sud, dobbiamo dire basta alla gestione clientelare. I fondi europei vanno utilizzati per le cose che contano, cioè logistica, ricerca, formazione, scuola, innovazione, reti telematiche, energia, cultura. Ma c'é anche un dovere dei partiti, delle associazioni, dei singoli cittadini di vigilare perché non si pub rimanere in silenzio di fronte al fatto che una regione é maglia nera nella spesa dei fondi strutturali».