Sono otto, si legge nella nota dei militari, gli arresti in carcere eseguiti nei confronti di altrettanti appartenenti alla cosca 'Barbaro-Papalia' operante nell'hinterland milanese. Un'operazione che ha interessato anche il territorio calabrese con interventi nella Locride, luogo di origine di alcuni degli arrestati, e che ha permesso di disarticolato la struttura nota come 'La Lombardia', gia' al centro dell'inchiesta 'Infinito', particolarmente attiva
nell'area di Corsico e dei comuni vicini. L'operazione ha accertato che gli indagati hanno fornito agli imprenditori lombardi una protezione totale, attraverso una sorta di estorsione- tangente, dove la vittima "subisce un danno patrimoniale, ma allo stesso tempo ricava un cospicuo vantaggio economico,
beneficiando anche della capacita' della consorteria di intimidire alcuni testimoni di un processo svoltosi avanti al Tribunale di Milano", spiegano gli investigatori. I soldi raccolti dagli appartenenti alla cosca erano destinati ai
fratelli Antonio, Domenico e Rocco Papalia, tuttora detenuti. L'indagine "ha, in definitiva, riconfermato -sottolineano i militari- la presenza pervasiva e il controllo egemonico del territorio da parte dei 'calabresi', realizzato anche attraverso accordi con organizzazioni criminose omologhe". L'operazione ha visto
impegnati oltre 150 tra carabinieri e finanzieri in Lombardia e in Calabria e segue gli otto arresti del maggio scorso.
Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terra' alle ore 12 nella sala stampa del Comando provinciale dei carabinieri di Milano in via della Moscova 19.