di ANTONIO GENTILE* – (riceviamo e pubblichiamo) A chi esulta per i dati del sondaggio commissionato dal Sole 24 ore rispondiamo che un indice di gradimento è cosa assai diversa di una proiezione elettorale: se volessimo commentarla partendo proprio dai dati diremmo che Scopelliti ha la fiducia di oltre il 40% dei calabresi, un numero sufficiente per rivincere le elezioni.
Non sottovalutiamo i segnali di gradimento o le indagini di "mercato" elettorale ma sappiamo anche che il clima di crisi che si respira in tutto il Paese e nelle città porta a risultati intermedi che non sono l'identificazione di un processo elettorale.
Ci siamo sempre assunti la responsabilità di essere presenti sul proscenio politico anche quando le condizioni non sono favorevoli, ma non per questo perdiamo la fiducia di poter essere a pieno titolo forza di Governo nel futuro.
Io credo che se c'è un limite nell'azione di Governo regionale è quello di non avere sufficientemente spiegato il caos che abbiamo trovato con una Regione dominata da sprechi e debiti che noi abbiamo dovuto pagare.
Questo ha determinato scelte obbligate e impopolari nella sanità pubblica e sono certo che il dissenso arrivi proprio da li.
Per questo credo che l'anno in corso sarà quello della svolta con lo sblocco del turnover e la riattivazione di diverse postazioni.
Scopelliti ha sempre reagito con vigore e forza alle critiche anche quelle demagogiche e strumentali che partono solo dalla voglia di soffiare sul fuoco e non di costruire soluzioni adeguate.
Il sondaggio del Sole 24 ore va considerato come uno sprone per capire e intercettare il dissenso trasformandolo in nuova azione politica e governativa.
Scopelliti è un lavoratore instancabile e saprà trarre nuovi stimoli da questa vicenda: soprattutto è un vincente che conosce la sua terra.
*Coordinatore del Ncd della Calabria